Firme false Palermo: i testimoni che firmarono per l’acqua pubblica e si trovarono nel caso delle Comunali del 2012

di Redazione | 21/11/2016

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Il caso delle firme false a Palermo rischia di precipitare ancora di più. Secondo quanto riporta Repubblica Palermo ci sarebbero alcune firme del tutto false:

L’inchiesta non riguarda soltanto la ricopiatura delle firme per la presentazione delle liste, ma anche la presenza di firme del tutto false: alcuni presunti sottoscrittori della lista di M5S hanno dichiarato di aver firmato, nel 2011, solo per il referendum sull’acqua. Fra questi, anche Fabio Trizzino, avvocato e marito dell’ex assessore regionale Lucia Borsellino, che sarà ascoltato nei prossimi giorni. “Sono quasi certo di non aver firmato per 5 stelle: alle Comunali di Palermo del 2012 sostenevo attivamente un’altra lista e un altro candidato sindaco. Se le cose stanno davvero così, se la mia firma è stata utilizzata da 5 stelle per la loro corsa al Comune, mi costuitirò parte civile al processo”.

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Questa mattina il procuratore aggiunto Dino Petralia e il sostituto Claudia Ferrari stanno ascoltando altri attivisti, come testimoni, per cercare di ricostruire cosa successe nell’aprile 2012. Fra le persone ascoltate Fabio D’Anna e Giuseppe Marchese, due ex attivisti del movimento che, davanti alle telecamere delle Iene, hanno denunciato alcuni particolari dello scandalo. D’Anna raccontò che la sua firma sarebbe tra quelle copiate da alcuni attivisti per rimediare all’errore formale che gli avrebbe impedito di presentare la lista. Marchese, invece, avrebbe consegnato le e-mail, che nei giorni prima della presentazione delle liste, si sarebbero scambiati alcuni attivisti. Intanto mentre gli esponenti regionali si autosospendono dai 5 stelle i deputati Mannino e Nuti non muovono un passo nonostante l’invito di Grillo fatto nei giorni precedenti.

(foto copertina ANSA/ GIUSEPPE LAMI)