Berlusconi scarica Parisi: Salvini non si tocca

di Redazione | 15/11/2016

Silvio Berlusconi

Tra Stefano Parisi e Matteo Salvini, Silvio Berlusconi sceglie il leader della Lega. È quanto emerge dalle dichiarazioni del Cavaliere di stamattina nel corso del programma Radio Anch’io. Interpellato sullo scontro in atto nel centrodestra il leader di Forza Italia sembra aver scaricato il manager pochi mesi fa in corsa per la carica di sindaco di Milano. «Non sono rotture definitive, ma Parisi sta cercando di avere un ruolo all’interno del centrodestra ma avendo questo contrasto con Salvini non credo possa averlo», ha affermato Berlusconi. Che ha poi aggiunto: «Al di là di quel che appare sui giornali il centrodestra è compatto, tutti i partiti sanno che se rompono la coalizione si condannano all’irrilevanza, stiamo lavorando ad un programma da presentare agli italiani».

 

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SILVIO BERLUSCONI SCARICA STEFANO PARISI

Parisi ieri in un’intervista al Corriere della Sera ha confermato la sua intenzione di candidarsi alla guida del centrodestra pur senza entrare a far parte di Forza Italia o di un altro partito: «Il centrodestra e il Paese – ha dichiarato – vanno guidati da una leadership consapevole e capace, con idee chiare e progetti concreti per ricostruire il Paese, che non sappia solo vincere, ma che sia in grado poi di governare. Io mi candido a guidare questa comunità politica che stiamo giorno dopo giorno costruendo. Chi vuol esserci è il benvenuto, chi vuole andare con Salvini faccia pure. Più chiarezza c’è, meglio è». E ancora: «Non sono di FI e mai ci entrerò, i partiti sono finiti. L’area moderata va ricostruita oltre Forza Italia, perché dentro, con certi personaggi, molti elettori e simpatizzanti non verrebbero mai». Ovviamente le parole di Berlusconi di oggi rendono più ardua l’impresa.

SILVIO BERLUSCONI CONVINTO DELLA VITTORIA DEL ‘NO’ AL REFERENDUM

Nel corso dell’intevista a Radio Anch’io stamattina il Cavaliere ha parlato anche del referendum costituzionale del 4 dicembre, dicendosi convinto della vittoria del ‘No’. «Sì, io sono convinto che il buonsenso prevarrà e quindi ci sarà una vittoria anche se questa riforma divide in due gli italiani mentre le riforme dovrebbero essere condivise». Berlusconi ha manifestato preoccupazione per un «rischio di deriva autoritaria che metterebbe a rischio la democrazia». «Chi vince – ha affermato – diviene padrone del governo, padrone della Camera che fa le leggi, elegge il Capo dello Stato, della corte Costituzionale, insomma padrone dell’Italia e degli italiani, una minoranza ristretta del 15% avrebbe poteri senza controllo».

(Foto: ANSA / ANGELO CARCONI)