San Marino-Germania: Alan Gasperoni vince l’internet e Facebook rimettendo a posto Thomas Mueller

di Boris Sollazzo | 14/11/2016

Alan Gasperoni Thomas Muller

ALAN GASPERONI THOMAS MULLER SAN MARINO-GERMANIA –

Da ieri a San Marino, e in tutto il mondo, c’è un altro Gasperoni che è entrato nel mito. Non è Alex, centrocampista classe 1984, ancora titolare nella sua nazionale e nel Tre Penne e ricordato per una rete nell’amichevole del 2003 contro il Liechtenstein.

No, è Alan, Alan Gasperoni, capo ufficio stampa del Comitato Olimpico di San Marino. Che ha risposto così all’arroganza tedesca di Karl-Heinz Rummenigge e Thomas Mueller.

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Un decalogo da appendere nelle scuole calcio, nelle federazioni, che andrebbe declamato prima di ogni match. Ma andiamo per ordine: cos’era successo? Proprio nel momento in cui San Marino mostra di essere competitiva, sia pur a livelli ovviamente consoni a una realtà di 31000 abitanti, poco più di un mese dopo dallo storico gol di Mattia Stefanelli in Norvegia (tanto clamoroso da far spegnere uno studio televisivo a Oslo), ecco che la prosopopea tedesca arriva a offendere i ragazzi che raccolgono simpatia ovunque tranne presso il cinismo teutonico. L’ex bomber interista ha contestato il senso di partite del genere – tra San Marino e Germania infatti è finita 0-8 – mentre quello attuale, in verità dalle polveri molto bagnate ultimamente, ci è andato giù ancora più pesante.

Davvero non capisco il senso di partite così impari come queste

E allora, a spiegarglielo è arrivato un genio. Un genio vero che su Facebook gli ha spiegato una verità banale, ma che il ragazzetto viziato si è dimenticato. “Il calcio è di chi lo ama”. E con ironia lo demolisce con battute divertenti e riflessioni profonde sul senso dello sport al di là dei milioni di euro del business football.