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Le Iene e il caso delle assunzioni dei dirigenti Anas a chiamata diretta (senza concorso)

Tredici dirigenti assunti a chiamata diretta dall’Anas, senza concorso, violando la normativa anticorruzione del 2015 e la legge Madia del 2016. È il caso sollevato da un servizio delle Iene mandato in onda nella puntata di ieri e firmato da Nicola Remisceg e Gaetano Pecoraro. I manager sarebbero stati assunti senza i criteri di trasparenza, pubblicità e imparzialità ribaditi dalle ultime norme. Uno degli assunti, Rocco Girlanda, addirittura non sarebbe nemmeno in possesso di una laurea.

 

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ASSUNZIONI ANAS, DIRIGENTI A CHIAMATA DIRETTA

«Questo non vale per Anas», è stata la risposta ai microfoni delle Iene di Gianni Vittorio Armani, da maggio presidente della società. Secondo il numero uno della spa (controllata al 100% dal Ministero dell’Economia e delle Finanze) le ultime normative non si applicherebbero al gestore della rete stradale ed autostradale italiana. «Per Anas non si applica questo… Il decreto Madia è evidente… se si applica ad Anas è nullo il contratto», ha detto Armani. Stessa risposta è stata fornita dal ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio: «Aziende come Anas hanno la facoltà della chiamata del dirigente. Se fosse illegale la nostra verifica, e quella di Anas, lo direbbe. Le leggi verrano rispettate anche in questo caso». Un giudizio diverso è arrivato però dal presidente dell’Autorità Anticorruzione Raffaele Cantone. «Nelle società pubbliche per molto tempo il cirterio delle assunzioni non è stato regolato in modo chiaro. Quindi qualcuno ha ritenuto che le società pubbliche potessero essere gestite come società private e ha fatto le assunzioni senza rispetto delle regole. Vale anche per Anas». E il dirigente senza laurea? «Con la nuova norma non dovrebbe essere possibile. Segnalatelo all’Autorità giudiziaria e all’autorità nazionale anticorruzione, noi faremo i nostri accertamenti», è stata la risposta dell’ex pm alle Iene. Poi una riflessione sottovoce a telecamera abbassata: «Ma veramente è stato assunto dopo il 26 settembre? L’Anas non cambierà mai…».

Edit: dall’Ufficio Stampa di Anas riceviamo e volentieri pubblichiamo.

In riferimento al vostro articolo pubblicato dal titolo “Le Iene e il caso delle assunzioni dei dirigenti Anas a chiamata diretta (senza concorso)”, Anas precisa che le assunzioni dei 13 nuovi dirigenti sono state tutte realizzate nel rispetto della legge e perfezionate prima dell’entrata in vigore del Decreto Madia, che ha disposto nuove regole per le società partecipate dalle amministrazioni pubbliche. Il dottor Raffaele Cantone, ovviamente, non poteva conoscere ogni singola situazione ed è stato informato in queste ore da Anas sul pieno rispetto della legge da parte dell’Azienda.
Tutti i manager assunti hanno profili e curricula idonei alle responsabilità richieste. Quanto detto vale anche per il dirigente Rocco Girlanda che ha sviluppato diffusa esperienza nel settore delle infrastrutture e nelle procedure autorizzative al CIPE e al Ministero delle Infrastrutture.
L’assunzione dei 13 dirigenti è avvenuta nell’ambito di un incisivo processo di riorganizzazione della Società da parte del nuovo vertice Anas, volto ad assicurare un maggior efficientamento delle strutture aziendali, in coerenza con gli indirizzi governativi. Oltre alla job rotation dei responsabili territoriali e al processo di valutazione del management affidato a società indipendenti esterne, Anas ha avviato un processo di ricambio manageriale e generazionale articolato in un piano esodi triennale per dirigenti e dipendenti, realizzato nel pieno rispetto delle normative e dei contratti di lavoro. Tali azioni hanno portato il numero dei dirigenti da 186 (maggio 2015) agli attuali 160.
Va anche precisato che il ricambio dei dirigenti ha comportato forti risparmi per l’Azienda e non costi aggiuntivi. Infatti l’operazione di change management ha consentito di rinnovare tutta la prima linea di riporto del presidente e, soprattutto, di allontanare i dirigenti coinvolti nelle inchieste per corruzione, comportando un taglio complessivo per le casse aziendali intorno ai 40 milioni di euro a fronte di un costo pari a circa 12 milioni di euro. Giova ricordare, al riguardo, che con riferimento al costo sostenuto dall’azienda per l’incentivazione all’esodo, ai dirigenti esodati è stato corrisposto un incentivo all’esodo molto inferiore al costo del lavoro che l’Azienda avrebbe sostenuto se gli stessi fossero rimasti in servizio.

Ufficio Stampa Anas

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