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Crolla cavalcavia in Lombardia: 1 morto e 5 feriti

Tragico bilancio, ma poteva essere ben peggiore, quello susseguente al crollo di un cavalcavia sulla Statale 36 del Lago di Como, in Lombardia. Un camion con un trasporto eccezionale che transitava sul ponte della provinciale 49 ha provocato la tragedia, schiacciando con la campata due automobili in transito. In un’Audi rossa c’era il cinquantenne Claudio Bertini, residente a Civate del Lecchese, rimasto ucciso. Il bilancio vede anche quattro feriti, di cui tre bambini, oltre al conducente del mezzo pesante, ricoverato all’ospedale di Lecco per un trauma toracico. Coinvolte altre due automobili, una caduta dal ponte a seguito del crollo e la seconda miracolosamente rimastavi in bilico. Non confermata la presenza di un motociclista al momento dell’incidente.

L’ANAS ha ovviamente chiuso la Statale 36, nel tratto compreso tra Cesana Brianza e Annone, ma come sempre avviene in questi casi, non mancano le polemiche per un tragico evento che si sarebbe potuto evitare.

Il crollo è avvenuto infatti alle 17:20, ma già tre ore prima il cantoniere addetto al controllo di quel tratto di strada aveva rilevato del calcinaccio staccato in quantità importante dal cavalcavia, richiedendo immediatamente la chiusura dello stesso. Esiste una procedura da seguire per situazioni di questo genere, che prevede prima di tutto l’allertamento degli addetti alla mobilità della provincia, quella di Lecco in questo caso, che a loro volta devono fare richiesta all’ANAS per un’immediata ispezione del tratto di strada segnalato.

La trafila si è attivata, quanto prontamente saranno gli inquirenti che indagano sul caso ad appurarlo. Purtroppo, mentre gli addetti ANAS si stavano recando sul luogo, il cavalcavia è crollato sotto il peso del trasporto eccezionale, la cui autorizzazione a passare di lì era stata data, come da procedura, proprio da l’ANAS stessa.

Naturalmente è stata aperta immediatamente un’inchiesta per disastro colposo e omicidio colposo. Vedremo come si evolverà la situazione.