Incidente treni Puglia, indagati i due capistazione

di Redazione | 13/07/2016

incidente treni puglia

Il giorno dopo l’incidente ferroviario in Puglia che ha causato la morte di almeno 23 persone sono già stati individuati dagli inquirenti i possibili responsabili. Stando a quanto si è appreso nella giornata di mercoledì da fonti inquirenti i nomi di alcune persone, probabilmente dipendenti di Ferrotramviaria spa, sono stati iscritti nel registro degli indagati della Procura di Trani per i reati di disastro ferroviario colposo e omicidio colposo plurimo. Le fonti non hanno però voluto dire nulla sia sul numero delle persone indagate che sul ruolo che esse avrebbero avuto nella vicenda.

 

Scontro tra due treni in Puglia, tra Corato e Andria: 23 morti | DIRETTA | FOTO | VIDEO

 

INDAGATI INCIDENTE TRENI PUGLIA, ISCRITTI I DUE CAPISTAZIONE

Tra gli indagati (le indagini sono condotte da un pool di 5 pm) ci sono – come riferisce l’Agi – i due capistazione, di Corato e Andria, peraltro già sospesi in giornata in via cautelativa dal servizio su decisione della direzione di Ferrotramviaria.

Il fascicolo aperto dalla Procura, dunque, come facile prevedere, punta dritto al personale che era in servizio ieri nelle stazioni di Andria e Corato: ai due capistazione, ma anche a eventuali loro collaboratori.

 

Le vittime dell’incidente tra i due treni in Puglia

 

INDAGATI INCIDENTE TRENI PUGLIA, TRE FILONI INVESTIGATIVI

Gli accertamenti svolti nei primi due giorni dallo scontro tra treni non hanno ancora consentito di ricostruire con esattezza la dinamica dell’incidente, ma hanno permesso di avere alcuni punti fermi, come il segnale di partenza dato al treno fermo ad Andria. Secondo la procura il convoglio che si è mosso da Andria che, dopo circa dieci minuti, si è scontrato con quello proveniente da Corato, non sarebbe dovuto partire. E a provocare lo scontro sarebbe stato un errore umano.

L’inchiesta è stata divisa in tre filoni investigativi. Uno che riguarda gli accertamenti sulla dinamica dell’incidente, un altro sulla sicurezza dei controlli degli enti preposti, e un terzo sull’appalto per il raddoppio della linea, la sua messa in sicurezza e l’utilizzo dei fondi europei.

(Foto di copertina dei Vigili del Fuoco da archivio Ansa)