L’interrogazione del Movimento 5 stelle su quel binario unico tra Andria e Corato (rimasta senza risposta)

di Stefania Carboni | 13/07/2016

interrogazione m5s

C’è una interrogazione, presentata dal deputato del Movimento 5 stelle Giuseppe D’Ambrosio, presentata proprio per quel tratto che ha portato alla tragedia in Puglia. Parla del progetto delle Ferrovie del nord barese. Risale a giugno 2013 e non ha ancora ricevuto risposta.

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IL TESTO DELL’INTERROGAZIONE M5S SULLE FERROVIE DEL NORD BARESE

Qui il testo dell’interrogazione.

il grande progetto delle Ferrovie del nord barese è una infrastruttura che permetterà la prima interconnessione delle reti ferroviarie e che inciderà in modo strategico sul sistema della mobilità della regione Puglia. L’importo del finanziamento è di 180 milioni di euro del programma operativo F.E. S.R. Puglia 2007-2013, il soggetto attuatore è la Ferrotramviaria spa;
oggetto dell’intervento sono: il raddoppio per 13 chilometri del binario sulla tratta Corato-Barletta; l’interramento della ferrovia nell’abitato di Andria per 2,9 chilometri, di cui una zona di circa 460 metri in galleria, con tre nuove fermate; la realizzazione di parcheggi di scambio intermondiali dislocati in prossimità di 11 stazioni-fermate ferroviarie che offriranno circa 2.000 posti auto; l’eliminazione di 13 passaggi a livello sono l’interconnessione con la Rete ferroviaria italiana nelle stazioni di Bari centrale e Barletta. Sette i comuni interessati direttamente dall’intervento: Barletta, Andria, Corato, Ruvo, Terlizzi, Bitonto e Bari;
il nodo di scambio di Barletta fra Ferrotramviaria ed Rfi darà accesso, non solo ai residenti nei, comuni serviti dalle Ferrovie del Nord ma anche a tutta l’area della Capitanata, al collegamento ferroviario con l’aeroporto di Bari. Sono previste ricadute importanti anche sul capoluogo regionale attraverso la realizzazione della prima interoperabilità funzionale nel nodo ferroviario di Bari della linea adriatica con le linee regionali. I treni della Ferrotramviaria provenienti dall’aeroporto arriveranno, infatti, direttamente al quinto binario del piazzale ovest della stazione delle Ferrovie dello Stato;
dal punto di vista amministrativo, dopo l’approvazione del Consiglio regionale dei lavori pubblici e degli uffici dell’assessorato all’ambiente per la valutazione di impatto ambientale, e dopo i restanti adempimenti presso la Commissione europea per gli ultimi aspetti di valenza economica, potranno partire le procedure di appalto. La cantierizzazione dei lavori dovrà essere attuata quanto prima, poiché il collaudo, per problematiche connesse al finanziamento, dovrà essere effettuato entro il 2015 –:
se si intenda verificare che non vi siano motivi ostativi, anche in sede europea, alla cantierizzazione dei lavori;
se si intenda porre in essere ogni opportuna iniziativa, per quanto di competenza per agevolare la realizzazione di questa strategica infrastruttura ferroviaria non solo per il nord-barese, ma anche per la regione Puglia.

QUANTO PESA LA MANCATA RISPOSTA AL MOVIMENTO 5 STELLE

Perché il Movimento preme su questa interrogazione? Perché chiedeva appunto chiarimenti sulle lungaggini in merito al progetto, sulla cantierizzazione dei lavori e se vi fossero problemi da aggirare e come superarli in caso di rallentamenti. Ritardi che hanno portato al mancato adeguamento della linea fino alla morte, oggi, di oltre 20 persone. «Ministro – ha detto oggi in aula il deputato pugliese Giuseppe D’Ambrosio dopo l’informativa del titolare dei Trasporti – lei è il primo responsabile, politicamente, di questa tragedia». A Delrio il deputato M5s ha contestato di avere ignorato l’interrogazione parlamentare. D’Ambrosio ha spiegato in aula di avere anche «chiesto alla regione Puglia, nel 2015, un documento sullo stato di avanzamento dei lavori e la regione Puglia rispose di aver dato tutti i via libera e di non sapere perché le amministrazioni locali sono completamente bloccate e non vanno avanti a cantierizzare i lavori». «Perché solo adesso dite di stare al fianco degli enti locali e non lo eravate prima? E’ perché voi siete a fianco ai politici, a Emiliano, agli enti locali, ma non siete al fianco dei cittadini. Prendetelo una volta quel treno, capitelo una volta qual è la vita dei pendolari», ha spiegato. Il deputato, intervistato successivamente su Sky, ha sottolineato come con quella risposta mancata sarebbero state possibili pressioni in Regione ed enti locali. Pressioni mancate. Dietro un silenzio che ora rischia di aver un peso mediatico rilevante.