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Renzi al Corriere: confido negli elettori M5S per vincere il referendum, Di Maio non sarà mio successore

Matteo Renzi spera di vincere il referendum sulle riforme costituzionali grazie al voto degli elettori del Movimento 5 Stelle. Il presidente del Consiglio ha dichiarato come chi vota M5S persegua la riduzione dei costi della politica promossa dal Ddl Boschi, a differenza dei deputati e senatori pentastellati. Secondo il presidente del Consiglio il suo successore a Palazzo Chigi non sarà Luigi Di Maio, mentre si dice fiducioso sull’intesa con l’Europa sulle banche.

MATTEO RENZI INTERVISTATO DA SEVERGNINI DEL CORRIERE

Beppe Severgnini ha intervistato Matteo Renzi nella sala Buzzati del Corriere della Sera. Il giornale in edicola, come il sito del quotidiano diretto da Luciano Fontana, riportano le dichiarazioni del presidente del Consiglio, che ha spaziato su diversi temi. Renzi si è detto convinto che a breve sarà trovato un accordo con la Commissione UE su un piano di aiuto agli istituti di credito più in difficoltà: obiettivo del governo è tutela di risparmiatori e obbligazionisti. Le evidenti difficoltà delle banche italiane non smorzano lo storytelling del premier in merito alla ripresa italiana, che ha lanciato un nuovo rilievo ai troppi derivati in pancia agli altri istituti europei.

Quando sono arrivato al governo in Europa ci si chiedeva come sarebbero andate le cose per l’Italia e in Grecia. Oggi la musica è cambiata. Abbiamo creato 500 mila posti di lavoro. Non basta. Se il Jobs Act fosse stato fatto da chi c’era 10 anni fa oggi staremmo tutti meglio. In ogni caso non siamo più il malato d’Europa. Oggi non ci chiedono come ce la passiamo, ci chiedono cosa proponiamo noi per l’UE

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MATTEO RENZI E IL M5S

Matteo Renzi ha ignorato il centrodestra ma ha dedicato grande attenzione al M5S. Grazie a chi vota il Movimento il presidente del Consiglio si è detto fiducioso di vincere il referendum sulle riforme costituzionali.

Non credo che gli elettori del M5S voteranno no alla riduzione del numero di Parlamentari e al cambiamento. I parlamentari del M5S temono di perdere la poltrona, i loro elettori invece le poltrone le vogliono tagliare davvero

Il M5S, che la maggior parte degli istituti demoscopici rileva come la prima forza nel Paese, al primo turno come all’eventuale ballottaggio dell’Italicum, non vincerà però le prossime elezioni politiche. Secondo Renzi il suo successore, che auspica non arriverà a breve, a Palazzo Chigi sarà una personalità non appartenente al Movimento 5 Stelle. Il presidente del Consiglio ha assicurato collaborazione istituzionale ai sindaci del M5S, augurano loro buon lavoro, e rimarcando come Virginia Raggi non debba essere criticata a prescindere, visto che è sindaco di Roma da pochi giorni.

MATTEO RENZI E LE RIFORME ISTITUZIONALI

Il presidente del Consiglio ha affrontato i temi dell’Italicum e del referendum costituzionale nel suo colloquio con Beppe Severgnini. In merito alla legge elettorale ha ribadito la sua convinzione sull’efficacia, ma ha rimarcato come se in Parlamento sarà trovata una maggioranza per modificarla il governo non vi si opporrà. Il presidente del Consiglio ha poi indicato come probabile data per il referendum il 6 novembre, oltre a una domenica di ottobre, mentre si è detto contrario all’ipotesi dello spacchettamento dei quesiti diffusasi sui giornali in questi ultimi giorni dopo il suo colloquio con il capo dello Stato.

Si spacchetta a Natale. A mio avviso lo spacchettamento non sta in piedi, nel senso che capisco che semplificherebbe la comprensione se la domanda fosse secca ma è in ballo la Costituzione e la Costituzione ha delle regole e la maggioranza dei giuristi dicono che non è possibile spacchettare e fare il referendum à la carte

L’ultima battuta è sul celebre hashtag che sancì di fatto l’inizio della fine del governo Letta. Con una confessione.

a #staisereno ci credevo davvero sono stato due mesi a cercare di convincere l’allora premier. Cerca di fare un piano pluriennale non pensare alle elezioni. [..] Il governo era fermo. Credo che scriverò la ricostruzione di come andarono davvero le cose in quel periodo. Penso sia arrivato il momento. Ora “stai sereno” non riesco più a dirlo a nessuno