M5S contro Israele: il divieto di accesso a Gaza pessimo segnale per la pace

di Redazione | 11/07/2016

M5S visita Israele

La visita del M5S in Israele è stata oggetto di una forte polemica in merito al divieto di ingresso a Gaza. Luigi Maio ha definito il divieto di ingresso a Gaza un pessimo segnale per la pace, mentre l’ambasciata israeliana ha rimarcato come la visita ai territori controllati da Hamas era già stata bloccata prima dell’arrivo della delegazione pentastellata. Per la presidente della comunità ebraica di Roma il M5S deve fare ancora molti passi in avanti nella conoscenza della realtà israeliana.

M5S IN ISRAELE, POLEMICA TRA DI MAIO E AMBASCIATA DI ROMA

Jacopo Iacoboni ricorda su La Stampa di oggi le posizioni spesso polemiche prese dal Movimento 5 Stelle nei confronti di Israele. Nella prima visita di 3 anni fa, pochi mesi dopo le trionfali elezioni politiche del 2013, una delegazione di neoeletti pentastellati guidata da Manlio Di Stefano era stata caratterizzata da una polemica foto di Gerusalemme dedicata alla Palestina condivisa su Facebook dal parlamentare. Di Stefano, come Di Battista, si è spesso distinto per toni filo-arabi e al limite dell’antisionismo che sembrano però appartenere al passato. La svolta moderata impressa da Luigi Di Maio si è notata anche nella visita a Israele in corso di svolgimento in questi giorni. Un elemento che però ricorda il M5S delle origini è la forte polemica creatasi dopo il divieto di ingresso a Gaza imposto alla delegazione di parlamentari guidati dal vicepresidente della Camera. Luigi Di Maio ha definito questa decisione delle autorità di Tel Aviv come un pessimo segnale per la pace. Nei giorni precedenti il leader in pectore del M5S aveva rimarcato come i coloni dei territori occupati fossero uno dei più rilevanti problemi per la pace tra Israele e Palestina.

LEGGI ANCHE

Amministrative: dove ha vinto il Movimento 5 stelle (e dove ha sbaragliato tutti al ballottaggio)

LA RISPOSTA DI ISRAELE AL M5S

L’ambasciata di Israele a Roma ha risposto in modo piuttosto polemico alle parole di Luigi Di Maio. Il portavoce Amit Zarouk ha rimarcato come essendo Gaza controllata da un’organizzazione terroristica ostile a Israele come Hamas l’ingresso sia vincolato a permessi speciali. Zarouk ha fatto notare come i parlamentari del M5S già sapessero da diversi giorni come non sarebbero potuti entrare a Gaza. Aver acceso questa polemica sembra un modo per rendere placida la base del M5S, al cui interno prevalgono sentimenti piuttosto ostili nei confronti di Israele. Una posizione rimarcata da Ruth Dureghello, neoeletta presidente della Comunità ebraica di Roma, che ha rimarcato in una intervista alla Stampa come il Movimento 5 Stelle debba ancora compiere numerosi passi avanti nella sua conoscenza di Israele. Dureghello ha notato diverse dichiarazioni contraddittorie, e si è dichiarata inquieta per la proposta di riconoscere unilateralmente la Palestina in caso di arrivo al governo.