Quelli che stappano lo spumante sulla morte di Emmanuel, il nigeriano picchiato a morte a Fermo

di Stefania Carboni | 07/07/2016

Emmanuel Chidi

Non bastava la morte assurda di un ragazzo di 36 anni. Non bastava che Emmanuel, cristiano, fosse scampato agli orrori della guerra, in Nigeria. Non bastano nemmeno le parole di uno dei politici più critici verso l’immigrazione, il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, che condanna la morte di Fermo. In rete c’è gente che gioisce per la morte di Emmanuel Chidi Namdi. E difende l’ultrà nei commenti sotto le testate locali che riportano la notizia.

Emmanuel Chidi

 

Fermo, l’assurda storia di Emmanuel: ucciso dopo aver difeso la moglie dagli insulti razzisti

«Potevano pestare il prete….peccato», scrive Matteo. E ancora:  «Vorrei la stessa giusta e doverosa solidarietà per ogni italiano vittima di reati violenti». In rete c’è chi scrive giornalista terrorista e chi festeggia, senza la benché minima sensibilità. 

– Opplaaaaa ragazzi stappo il lambrusco
– Capita…..uno di colore non è più morto di un viso pallido….

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FERMO, IL COMITATO DI SICUREZZA DOPO LA MORTE DI EMMANUEL CHIDI

Oggi il ministro dell’Interno Angelino Alfano è arrivato a Fermo per partecipare al Comitato per l’Ordine e la Sicurezza pubblica convocato dal prefetto Mara Di Lullo dopo l’aggressione costata la vita al richiedente asilo. Lo scopo è quello di capire se ci sia una emergenza razzismo dietro la morte del ragazzo. Anche perché da febbraio sono stati piazzati quattro ordigni (di cui uno inesploso) davanti ai centri parrocchiali della città che si occupano di progetti sui migranti.