Nettie Stevens la genetista statunitense che scoprì i cromosomi X e Y. Grazie al moscerino da frutta

di Redazione | 07/07/2016

nettie stevens

Nettie Stevens

Nettie Stevens è stata una genetista statunitense, nonché microbiologa, nata esattamente 155 anni fa, ovvero il 7 luglio del 1861. Oggi giovedì 7 luglio Google, dedica proprio alla scienziata americana il suo doodle. Insieme a Edmund Beecher è colei che in qualche modo ha scoperto le diversità cromosomiche tra uomo e donna; i due studiarono separatamente, giungendo più o meno alle stesse conclusioni. Nettie Stevens era la terza figlia di Ephriam Stevens e Julia Adams Stevens. Alla tenera età di quattro anni perse la mamma, così come perse anche numerosi fratelli e sorelle. Il padre Ephriam si risposò con Ellen C. Thompson. A quel punto con il padre e la nuova compagna si trasferì da Cavendish a Westford (Vermont), dove Ephriam, falegname, riuscì a mantenersi bene ed ergersi da una discreta posizione economica e sociale. Nettie, così come la sorella, si dimostrò da subito un’ottima studentessa.

NETTIE STEVENS IL VIDEO CHE LE DEDICA GOOGLE

Nettie Stevens si laureò brillantemente e insegno per qualche anno all’università vicino casa, fino a quando nel 1896 si spostò sull’altra sponda dell’oceano e arrivò all’Università di Stanford. Dove poi fu raggiunta dalla sorella e dal padre.

Qui studiò anche e soprattutto con i suoi colleghi citologia e istologia fino a giungere al Master nel 1900. La sua tesi fu anche la sua prima pubblicazione scientifica “Studies on Ciliate Infusoria”. Studiò anche presso i laboratori di biologia marina di Helgoland, Harpswell (Maine), Cold Spring Harbor Laboratory (Long Island, New York)

Poi Nettie Stevens proseguì i suoi studi al Bryn Mawr College a pochi chilometri da Filadelfia,dove proseguì le sue ricerche citologiche.
Probabilmente la scelta del Bryn Mawr College derivava anche dal fatto che essendo stato fondato da quaccheri permetteva anche alle donne tutti i livelli di studio fino al dottorato. Studiò con Thomas Hunt Morgan e si occupò della rigenerazione in vari organismi. Pubblicò due studi su questo argomento. Per il primo usò del materiale che Morgan aveva raccolto alla Stazione zoologica Anton Dohrn di Napoli. Per il secondo si recò alla Woods Hole Oceanographic Institution dove studiò la rigenerazione della Tubularia. Nel College aveva lavorato Edmund Beecher Wilson dal 1885 al 1891. Il suo successore fu T.H. Morgan. Su suggerimento di Morgan dall’8 ottobre 1901 al 1º aprile 1902 si recò alla Stazione zoologica Anton Dohrn di Napoli.

Nel 1902 frequentò il Zoological Institute dell’Università di Würzburg, dove finalmente fece un incontro fondamentale per il suo lavoro Theodor Boveri. Boveri era professore di zoologia e anatomia comparata e indagava su argomenti correlati all’ovogenesi e alla spermatogenesi, la fecondazione e l’ereditarietà, in particolare il comportamento dei cromosomi durante la divisione cellulare. Nettie Stevens conseguì il Ph.D. nel 1903 al Bryn Mawr e vi rimase per il resto della vita.

Wikipedia racconta come arrivò alla sua scoperta fondamentale, rispetto ai cromosomi e ai loro collegamenti rispetto a diversi attributi fisici

Osservando i cromosomi di diversi insetti, identificò che in alcune specie i cromosomi erano differenti tra i due sessi. Per la prima volta riconobbe che le differenze osservabili nei cromosomi potevano essere collegate a differenze osservabili degli attributi fisici, come il sesso. Negli esperimenti condotti per arrivare a questo risultato studiò svariati insetti e individuò il cromosoma Y nel verme della farina

Continuò ad analizzare questo argomento concentrandosi su una cinquantina di insetti, compreso il moscerino da frutta (Drosophila melanogaster), che sarà poi studiata da Morgan e lo porterà al premio Nobel.
Avrebbe voluto occuparsi solo di ricerca, mentre con l’impiego che aveva al Bryn Mawr doveva anche fare l’insegnante. Scrisse perciò a Charles Davenport se era possibile per lei lavorare al Cold Spring Harbor Laboratory.

Morì il 4 maggio 1912 a causa di un cancro al seno, al Johns Hopkins Hospital di Baltimora, prima che potesse beneficiare della cattedra di ricercatrice creata apposta per lei al Byrn Mawr o lavorare al Cold Spring Harbor Laboratory.Nettie Maria Stevens venne sepolta nel cimitero di Westfield (Massachusetts), accanto al padre Ephraim e alla sorella Emma.

Il giudizio su di lei è però stato contrastato, ma nel 1994 è stata inserita nella National Women’s Hall of Fame