Parentopoli M5S Roma Lazio
|

Il Tempo denuncia la parentopoli del Movimento 5 Stelle

A Roma e in Lazio ci sarebbe una vera e propria parentopoli del Movimento 5 Stelle. La severa accusa arriva dal quotidiano Il Tempo, che rimarca come tra gli eletti nella capitale così come nei comuni della provincia di Roma conquistati alle ultime elezioni amministrative esistano numerosi rapporti di parentela.

 

LA PARENTOPOLI DEI 5 STELLE A ROMA

Il Tempo di Roma dedica la prima pagina dell’edizione di martedì 5 luglio ai numerosi legami familiari esistenti tra gli eletti del M5S nella capitale così come in altre città laziali appena conquistate dai 5 Stelle. Le elezioni 2016 sono state molto positive per il M5S nella provincia più popolosa d’Italia: oltre a Roma, sono stati vinti dal movimento di Grillo anche i comuni di Anguillara Sabazia, Genzano, Marino e Nettuno. Il Tempo nota come il Movimento 5 Stelle trionfatore nel Lazio è assai simile ai partiti che contesta: per lotte tra correnti, così come per gli incarichi affidati a congiunti o familiari. Oltre alle vicende legate alla giunta Raggi, il quotidiano capitolino rimarca come nei municipi conquistati dal M5S ci sia una vera e propria carica dei parenti. La moglie del consigliere comunale De Vito è in procinto di diventare assessore al municipio 3,  mentre nel settimo nella giunta della presidente Lozzi ha trovato spazio Veronica Mammi, fidanzata del consigliere comunale Enrico Stefano.

LEGGI ANCHE

La Giunta di Virginia Raggi a Roma: chi c’è nella squadra e le (tante) incognite

I CASI CURIOSI DEL MUNICIPIO VIII E GENZANO

Il Tempo nota come nel municipio VIII ci siano ben quattro consiglieri legati da rapporti familiari. Una madre e una figlia, e una padre e un figlio. La carica dei parenti travalica però il Grande raccordo anulare. A Genzano di Roma, storico comune di Roma vinto trionfalmente dal M5S, sono stati eletti Elena Mercuri e Luigi Nasoni, moglie e marito. A Genzano è stata eletta anche la sorella della senatrice Fattori. Per il Tempo il familismo dilage nel M5S, ora nei comuni come in precedenza si era registrato nei rapporti di collaborazione alla Camera e al Senato. Il non partito sta diventando un partito, assumendo tutti i difetti. Una trasformazione che sta inquietando il nucleo storico, guidato da Vito Crimi, sempre più diffidente verso la carica dei parenti pentastellati.

Foto copertina: ANSA/MASSIMO PERCOSSI