Bangladesh sparatoria
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Bangladesh: blitz avvenuto, liberati 18 ostaggi. Delle 20 vittime, 9 sono italiane

15.34 – Purtroppo ormai è ufficiale, è arrivata la conferma della Farnesina. Ben 9 le vittime italiane dell’attacco al ristorante di Dacca di ieri. Sono 5 donne e 4 uomini i connazionali deceduti nell’attacco terroristico di questa notte a Dacca sono Adele Puglisi, Marco Tondai, Claudia Maria D’Antona, Nadia Benedetti, Vincenzo D’Allestro, Maria Rivoli, Cristian Rossi, Claudio Cappelli e Simona Monti.

14.25 – Nella strage in Bangladesh ad opera dell’Isis, tra le vittime italiane, ci sarebbero anche due friulani. Come riporta il sito del “Messaggero Veneto”, il quotidiano di Udine che cita a sua volta fonti che proverrebbero dalla Farnesina. Uno dei morti sarebbe un imprenditore residente a Feletto Umberto, Cristian Rossi di 47 anni. L’altro sarebbe Marco Tondat, un giovane imprenditore nel settore tessile, di Cordovado. Il Messaggero Veneto, sottolinea poi che la notizia che Rossi era tra le vittime è stata comunicata dalla Farnesina alla moglie. Si legge ancora nel sito del quotidiano friulano che a mancare è ancora il riconoscimento ufficiale del corpo, ma purtroppo non ci sarebbero molti dubbi, come avrebbero fatto intendere i funzionari del Ministero degli Esteri.

13.00 – Il premier Matteo Renzi esprime cordoglio alle famiglie delle vittime italiane, che potrebbero addirittura arrivare a 10. “Ma questo non ci farà arretrare dai nostri valori”.

10.20 – L’esercito bengalese riferisce di molte vittime tra i gruppi di italiani e giapponesi. La Farnesina, a detta dell’AGI, avrebbe confermato che la presenza di italiani tra gli uccisi sarebbe “probabile”

10.16 – Secondo l’ADN KRONOS e le notizie raccolte fino ad ora, sarebbe stato “risparmiato chi era in grado di recitare il Corano, torturati gli ostaggi che invece non lo erano”, spiega Rezaul Karim, il padre di uno degli ostaggi riusciti a sfuggire all’attacco del ristorante di Gulshan, il quartiere dei diplomatici di Dacca, in una intervista al quotidiano Daily Star. Hasnat Karim, la moglie Sharmin, la figlia 13enne Safa, e il figlio di otto anni Rayan, si trovavano al ristorante spagnolo per festeggiare il compleanno di Safa. “Gli assalitori non hanno maltrattato i bengalesi, hanno anche assicurato che fosse servito loro cibo durante l’assedio. Hanno effettuato verifiche sulla religione degli ostaggi chiedendo a tutti di recitare il Corano. Chi è stato in grado di recitare un verso o due è stato risparmiato, gli altri sono stati torturati”, ha ricostruito il padre di Hasnet. Con le stesse lame affilate con cui sarebbero stati uccisi molti dei 20 civili rimasti vittime dell’attacco.

08.11 – Al momento dell’attacco di un commando armato ieri sera, nel ristorante Holey Artisan Bakery “c’era un tavolo occupato da numerosi italiani”. Lo ha detto oggi a Dacca Gianni Boschetti, che da 25 anni vive in Bangladesh ed opera nel settore tessile. “Io sono riuscito a mettermi in salvo – ha solo precisato parlando con un amico – ma adesso sono angosciato perché non so nulla della sorte del gruppo”. A riportarlo è sempre l’Ansa

07.36 – Pochi minuti fa le teste di cuoio bengalesi hanno fatto irruzione nel caffé. L’attacco del commando armato alla Holey Artisan Bakery di Dacca è terminato. Lo ha appreso l’ANSA da fonti vicine all’Ambasciata d’Italia in Bangladesh. “Si’, l’intervento delle ‘teste di cuoio’ bengalesi ha messo fine all’attacco – ha indicato la fonte che ha chiesto di non essere identificata – e ora è in corso la bonifica dell’area del ristorante da parte delle forze di sicurezza”. Per il momento e’ ufficiale solo la morte di due uomini della polizia ed il salvataggio di 18 ostaggi, mentre varie fonti hanno indicato la presenza di cinque cadaveri, non ancorda identificati. Le tv bengalesi citano anche l’arresto e/o l’uccisione di cinque o sei militanti.

02.01 – A quanto riporta l’agenzia di stampa Ansa, il capo delle teste di cuoio bengalesi, L’attacco di un commando armato alla Holey Artisan Bakery di Dacca e’ terminato. Lo ha appreso oggi l’ANSA da fonti vicine all’Ambasciata d’Italia in Bangladesh. “Si’, l’intervento delle ‘teste di cuoio’ bengalesi ha messo fine all’attacco – ha indicato la fonte che ha chiesto di non essere identificata – e ora e’ in corso la bonifica dell’area del ristorante da parte delle forze di sicurezza”. Per il momento e’ ufficiale solo la morte di due uomini della polizia ed il salvataggio di 18 ostaggi, mentre varie fonti hanno indicato la presenza di cinque cadaveri, di persone di cui pero’ non si conosce la nazionalita’. Le tv bengalesi citano anche l’arresto e/o l’uccisione di cinque o sei militanti. il Battaglione di azione rapida, Benazir Ahmed ha rilasciato una dichiarazione. “Vogliamo risolvere questa situazione pacificamente. Cerchiamo di parlare con gli assalitori, vogliamo sentire da loro cosa vogliono. La nostra priorità è salvare le vite delle persone intrappolate all’interno”. Ahmed non ha detto quante persone sono tenute in ostaggio. Secondo indiscrezioni, sarebbero dai 20 ai 60. Un altro ufficiale bengalese ha riferito che i tentativi di avviare un negoziato non hanno dato risultati

01.53 – Sarebbe giunto in un ospedale vicino un ferito sospettato di essere uno dei terroristi.

01.45 – India Today, la fonte più autorevole che sta aggiornando il mondo con un proprio inviato a Dacca in questo momento, continua a sostenere che il panettiere italiano sarebbe morto. E con lui la moglie.

01.02 – Il bilancio, ancora non ufficiale, sarebbe di 26 vittime e 40 feriti. Secondo la testimonianza dell’ostaggio italiano messosi in salvo. I 9 attentatori sarebbero entrati nel caffé urlando Allah Akhbar, tirando più ordigni esplosivi. 00.45 – Un media di Dacca ha citato la preside di una scuola americana, Ann Walsh Imdad, secondo cui il commando avrebbe ucciso i due dipendenti italiani del caffè, “il panettiere e la moglie”. Secondo il responsabile dell’Holey Artisan, invece, il panettiere è l’ostaggio che è riuscito a mettersi in salvo. 00.38 – Nel primo blitz della polizia bengalese, che aveva sottovalutato il pericolo, sono morti due poliziotti e feriti gravemente altre 9. Irruzione fallita ma che ha consentito la fuga di alcuni degli ostaggi. 00.11 – Confermato che uno degli ostaggi italiani è fuggito ed è stato messo in salvo. Arriva la rivendicazione dell’Isis. 00.08 – Il commando di terroristi sarebbe costituito da 9 elementi. Tutti armati. 00.05 – Paolo Gentiloni conferma l’attenzione costante del Ministero degli Esteri sull’attentato a Dakka. La Farnesina è in piena attività.


00.01 – Fonti non ufficiali parlano anche di bambini tra gli ostaggi. La Farnesina non conferma a ora l’indiscrezione dei media bangalesi per cui ci sarebbero italiani anche tra le sette vittime. 23.55 – E’ in preparazione un blitz delle forze dell’ordine locali. L’ambasciatore italiano ha confermato che il ministro degli Esteri Gentiloni e il premier Renzi stanno premendo perché venga tenuto “in considerazione la sorte degli ostaggi”. Lo ha detto al Tg1 l’ambasciatore italiano a Dacca Mario Palma precisando che probabilmente “il blitz per liberare gli ostaggi non sarà immediato, stanno discutendo” 23.51 – Ci sono anche sette italiani fra gli ostaggi ancora all’interno del caffè ristorante ‘Holey Artisan Bakery’ di Dacca, in Bangladesh. Lo ha riferito al Tg1 l’ambasciatore italiano in Bangladesh, Mario Palma, aggiungendo che tra i sequestrati ci sono anche due coreani e un giapponese. L’ambasciatore ha spiegato che, dei sette italiani, alcuni sono residenti a Dacca mentre altri in visita, e lavorano tutti nel mondo della moda 20.35 – La polizia sta provando a negoziare secondo quanto riferisce il The Daily Star. 20.25 – Almeno due persone sono rimaste uccise nell’attacco di un commando a un ristorante nella zona diplomatica di Dacca, in Bangladesh. Lo riferisce Pakistan Today. Il commando, almeno 5 uomini, è barricato dentro il locale con alcuni ostaggi. La polizia ha circondato la zona e si prepara a un blitz, s’apprende. 20.21 -Ci sarebbero due vittime italiane a Dacca, dove un gruppo di uomini armati ha assaltato un ristorante frequentato da stranieri e personale diplomatico. Lo riferisce il quotidiano, India Today. 20.20 – L’agente Salauddin Khan, ferito durante la sparatoria, è stato dichiarato morto. Lo riferisce il capo del Dhaka Metropolitan Police (DMP) al The Daily Star. 20.16 – La polizia si sta preparando per un blitz 20.05 – Sumon Reza,capo staff dell’Holey Artisan Bakery, che è riuscito a fuggire, riferisce di un ostaggio argentino ed italiano all’interno del ristorante. Lo riferisce Bangladesh Daily. L’italiano, secondo quanto riferisce il testimone, è riuscito a fuggire. Lo precisa il Dhaka Tribune. 20.01 – Ecco qui il tweet dell’ambasciata statunitense a Dacca:

19.54 -La Farnesina non esclude italiani tra ostaggi e sta seguendo la vicenda fin dall’inizio 19.42 – Sempre il Bangladesh Daily informa che al Dhaka Medical College Hospital sono arrivati un poliziotto e un passante feriti durante gli scontri nel quartiere Gulshan. Shaheen Mollah, corrispondente della testata, sta postando alcune foto sui social. bangladesh sparatoria ore 19.38 Sarebbero almeno cinque i terroristi che stasera hanno assaltato un ristorante nella zona diplomatica di Dacca. Lo riferisce il Bangladesh Daily Star. Il giornale ha citato un impiegato del locale, riuscito a fuggire: “Hanno lanciato diverse bombe, urlando Allah hu Akbar ed avevano anche pistole e spade” Almeno cinque persone sono rimaste ferite in uno scontro a fuoco vicini la zona diplomatica a Dacca, in Bangladesh. Nello scontro a fuoco tra uomini armati e le forze di sicurezza si sono sentite alcune esplosioni. La zona teatro degli scontri, che ancora continuano, e quella di Gulshan, nella capitale. Secondo alcuni fonti, ci sarebbero ostaggi: si tratta di persone straniere. (foto copertina via Shaheen Mollah @thedailystar.net)