Italicum, il patto Renzi-Di Maio sulla legge elettorale che «favorisce il M5S»

di Redazione | 29/06/2016

ITALICUM RENZI DI MAIO,

L’Italicum è stato originato da un accordo tra Matteo Renzi e Luigi Di Maio. Lo racconta Jacopo Iacoboni su La Stampa, che elenca tre episodi che svelano la collaborazione tra il segretario del PD e l’aspirante leader del M5S su un nuovo sistema elettorale, avversato dai 5 Stelle ma che in realtà li favorisce, come ammesso dal vicepresidente della Camera dei Deputati.

 LA TENSIONE SULLA LEGGE ELETTORALE

L’Italicum è il tema di cui discute maggiormente la politica italiana dopo le amministrative del 2016. La nuova legge elettorale spaventa il centrodestra come il PD. Il campo berlusconiano-salviniano è consapevole di esser competitivo solo se si presenta unito, mentre il Partito Democratico ha scoperto nelle elezioni comunali come il meccanismo dei ballottaggi sia un’arma perfetta per il Movimento 5 Stelle. Il premio alla lista e non alla coalizione è un altro pilastro dell’Italicum che sembra congegnato per il M5S, che postula la corsa in solitaria alle elezioni in qualsiasi caso. Luigi Di Maio ha rimarcato come  l’Italicum favorisca i 5 Stelle, un’ammissione rispetto all’opposizione passata.

Vogliono cambiare l’Italicum? Sarà il più grande boomerang politico della storia del nostro Paese. Cambiare una legge per danneggiare il Movimento cinque stelle? Fate pure. Noi abbiamo sempre combattuto l’Italicum, nonostante questa sia una legge che ci favorisca, devo pensare che lo pensino anche loro

LEGGI ANCHE Il dilemma dell’Italicum

ITALICUM RENZI DI MAIO, L’ACCORDO SULLA LEGGE ELETTORALE

Jacopo Iacoboni sulla Stampa racconta come l’Italicum sia nato da un accordo tra Luigi Di Maio e Matteo Renzi. Il presidente del Consiglio si era incontrato con il vicepresidente della Camera dopo che la legge elettorale era stata approvata in prima lettura alla Camera. Le modifiche al testo, premio alla lista e preferenze, erano state esplicite richieste del M5S nell’incontro trasmesso in streaming. Un vertice a cui Casaleggio e Grillo si opponevano, ma a cui Di Maio era riuscito ad andare grazie al supporto del gruppo parlamentare. La prima mossa con cui il deputato campano ha costruito la sua scalata al vertice del M5S.

Iacoponi evidenzia come l’esperta di comunicazione Silvia Virgulti, che prepara gli esponenti del Movimento alle loro comparsate in TV, abbia consigliato di attaccare con moderazione la nuova legge elettorale, perchè conveniente al M5S. Un’ulteriore prova di questo implicita intesa tra Renzi e Di Maio sull’Italicum è l’ordine del giorno presentato da Alessandro Di Battista in cui si chiedeva di non modificare la legge elettorale.