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Brexit, il Regno Unito lascia l’Ue: Cameron si dimette, Renzi: «Ora si volta pagina»

Brexit risultati vince referendum

Il Leave ha vinto. Il Regno Unito ha votato per dire addio all’Europa. Un referendum dal voto storico, che pone fine al processo di integrazione del Vecchio Continente. Dopo una adesione durata più di 40 anni, la Gran Bretagna si separa dall’UE. La Brexit pone fine a una relazione particolarmente complessa, e apre un periodo di particolare incertezza, tanto per il Regno Unito quanto per l’Europa. Il fronte del Leave ha ottenuto il 51,9% dei consensi contro il 48,1% del Remain. Il premier britannico David Cameron ha annunciato le sue dimissioni. Sarà primo ministro per altri tre mesi. Angela Merkel, intanto, parla di «taglio netto» all’Europa. Matteo Renzi: «L’Europa è la nostra casa, e dei nostri figli e nipoti. Lo diciamo oggi più che mai, convinti che la casa vada ristrutturata, forse rinfrescata ma è la casa del nostro domani». Esultano i partiti a forte connotazione identitaria e anti-Ue. Marine Le Pen: «Se vinceremo le presidenziali avvieremo la procedura per un referendum ‘Frexit’». Donald Trump: i britannici si sono «ripresi il loro paese».

 

Brexit, l’addio del Regno Unito all’Europa fa tremare i mercati: crollano borse e sterlina

 

14.45 – Dal blog di Beppe Grillo il Movimento 5 Stelle conferma la linea pro-referendum sulla permanenza in Ue già espressa su Facebook dal vicepresidente della Camera Luigi Di Maio. «Il Leave del Regno Unito – si legge sulle pagine web del comico genovese – sancisce il fallimento delle politiche comunitarie volte all’austerita’ e all’egoismo degli Stati membri, incapaci di essere una comunità». «Vogliamo un’Europa che sia una ‘comunita” e non un’unione di banche e lobby. Ora la parola ai cittadini», aggiunge il post dal titolo ‘O l’Europa cambia o muore’.

14.38 – Il nostro presidente del Consiglio Matteo Renzi ha avuto un colloquio telefonico con David Cameron prima di fare a Palazzo Chigi le dichiarazioni alla stampa sull’esito del referendum sulla Brexit.

13.29Matteo Renzi ha parlato anche del vertice con i leader di Francia e Germania programmato per lunedì (martedì dovrebbe incontrare il presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk): «L’Italia – ha detto il capo del governo – è tornata solida. Oggi ha un dovere. Il nostro paese ha il dovere di offrire questa solidità anche agli altri partner europei. Per questo siamo impegnati già da domani con i ministri degli esteri dei paesi fondatori e poi da lunedì quando incontrerò a Berlino» il presidente Francois Hollande e la cancelliera Angela Merkel.

13.25 – «Sono qui per dirvi che l’Italia farà la sua parte nel percorso che si apre. Il governo e le istituzioni europee sono nelle condizioni di garantire con ogni mezzo la stabilita’ finanziaria e la sicurezza dei consumatori», ha continuato Matteo Renzi commentando l’esito del referendum sulla Brexit e l’uscita del Regno Unito dall’Europa. «L’Europa è la nostra casa, la casa nostra e dei nostri figli e nipoti. Lo diciamo oggi più che mai, convinti che la casa vada ristrutturata, forse rinfrescata ma è la casa del nostro domani».

13.20 – «Il popolo britannico ha scelto. Noi rispettiamo questa decisione. Ora si volta pagina», è quanto affermato dal premier italiano Matteo Renzi. «È un giorno non facile, ma l’Europa ha dimostrato di saper superare le difficoltà. L’Italia – ha detto il presidente del Consiglio – farà la sua parte».

13.08 – Sull’esito del referendum sulla Brexit e l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea interviene anche il Pontefice. «È stata la volontà espressa dal popolo. Questo richiede a tutti noi una grande responsabilità per garantire il bene del popolo del Regno Unito e anche il bene e la convivenza di tutto il continente europeo. Questo mi aspetto», ha risposto Papa Francesco ai giornalisti sul volo che lo ha condotto in Armenia.

13.04 – Molto probabilmente l’incontro pra il premier italiano Matteo Renzi e il presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk si terrà martedì a Bruxelles. Lunedì Renzi dovrebbe incontrare la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente Francois Hollande a Berlino.

12.50 – «Ci sono 27 altri Paesi che sono ancora disposti e capaci di non prendere decisioni affrettate e di reagire in maniera calma, tranquilla e con prudenza per giungere a delle decisioni giuste», ha aggiunto ancora Angela Merkel.

12.48 – La cancelliera tedesca Angela Merkel ha commentato il risultato del referendum sulla Brexit e la decisione del Regno Unito di uscire dall’Ue parlando di «taglio netto» per l’Europa. Ma ha avvertito che ora serve un’analisi «calma e composta» dell’esito del voto. « L’idea dell’unità europea è una idea di pace: non possiamo mai dimenticarlo». Ho detto a Tusk, Hollande e a Renzi «di incontrarci lunedì a Berlino». Li ho «invitati per un colloquio». Poi «martedi affronteremo il consiglio europeo».

12.30 – Il presidente francese Francois Hollande sulla Brexit parla di «scelta dolorosa», una «scelta dolorosa – dice – che deploro profondamente per la Gran Bretagna e per l’Unione europea. E però è la loro scelta, dobbiamo rispettarla, e trarne tutte le conseguenze. La Gran Bretagna non farà più parte dell’Ue». Hollande ha anche annunciato che lunedì sarà a Berlino dove incontrerà la cancelliera tedesca Angela Merkel e il premier Matteo Renzi. Si atendono le dichiarazioni dei leader di Germania e Italia.

12.20 – In una nota congiunta il presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker, il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz e il presidente di turno, il premier olandese Mark Rutte, affermano: «Il popolo britannico con un processo libero e democratico ha espresso la volontà di lasciare l’Unione Europea. Siamo dispiaciuti, ma lo rispettiamo. Questa è una situazione senza precedenti, ma siamo uniti nella nostra risposta». «L’Unione di 27 stati membri continuerà»,  dicono. «Ci aspettiamo che il governo del Regno Unito dia effetto alla decisione del popolo britannico al piu’ presto possibile, per quanto doloroso il processo potrà essere il processo».

12.18 – L’ambasciata italiana a Londra in una nota spiega che la situazione dei cittadini dei Paesi membri dell’Ue nel Regno Unito non cambia nell’immediato, almeno per i prossimi due anni: «Il Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha dichiarato che il Governo italiano vegliera’ sul rispetto dei diritti acquisiti dei cittadini italiani tanto nell’immediato quanto nei futuri negoziati per l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea».

12.14Marine Le Pen, probabilmente il più influente leader europeo anti-Ue, ha affermato: «Se il Front National vincerà le elezioni presidenziali nel 2017, Marine Le Pen intende avviare la procedura per un referendum ‘Frexit’». «Lo chiedo dal 2013 è una consultazione per recuperare le quattro sovranità principali della Francia, territoriale, legislativa, monetaria, economica». La Le Pen ha ricordato che sono previsti «6 mesi di negoziati con la Ue» prima di tenere il referendum, poi i francesi «potranno scegliere questa strada che restituirà loro la libertà.».

12.10 – Anche il Movimento 5 Stelle si schiera a favore di un referendum in Italia. Sulla sua pagina Facebook il vicepresidente della Camera e membro del direttorio M5S Luigi di Maio ha scritto: «La Gran Bretagna è fuori dall’Unione europea e Cameron si è dimesso. Lo hanno deciso i cittadini britannici con il referendum. È la strada più cara al Movimento 5 stelle, quella di chiedere ai cittadini un parere sugli argomenti decisivi per i popoli. Nessun governo deve aver paura delle espressioni democratiche del proprio popolo, anzi deve considerare il suo volere come il più autorevole dei mandati».

11.39 – L’esito del referendum sulla Brexit nel Regno Unito è gradito a tutte le formazioni politiche europee anti-Ue. «È una giornata storica, adesso la realtà si è imposta: uscire dall’Unione europea è possibile», ha dichiarato la presidente del Front National, Marine Le Pen, in una conferenza stampa nella sede del partito, a Nanterre. «L’importante è che l’Italia non sia l’ultima a scendere da questa nave che affonda», affermato invece in una conferenza stampa nella sede di via Bellerio il segretario della Lega Nord Matteo Salvini.

11.22 – Il presidente del Consiglio Matteo Renzi incontrerà la stampa oggi alle 13 nella sala Galeoni di Palazzo Chigi per rendere dichiarazioni sul referendum sulla Brexit.

11.20 – La Russia considera il referendum sulla Brexit e l’uscita del Regno Unito dall’Europa un «affare interno» alla Gran Bretagna. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov. A chi gli chiedeva poi un commento sulla valutazione del ministero degli Esteri britannico secondo cui l’uscita dalla Ue avrebbe fatto piacere alle autorità russe Lavrov ha risposto: «Non ho un’istruzione medica quindi non commento i casi medici». Lo riporta la Tass.

11.18 – Il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk sta preparando una agenda per gli incontri con i leader europei alla luce della crisi per il voto nel referendum britannico e in vista del vertice della prossima settimana. L’agenda non è ancora confermata, ma il programma al momento attuale prevede una incontro a Roma col premier Matteo Renzi che potrebbe avvenire già oggi. Poi nei prossimi giorni, probabilmente lunedì, Tusk dovrebbe incontrare Merkel a Berlino e Hollande a Parigi.

10.55 – Domani a Berlino si terrà un incontro tra i ministri degli Esteri di Germania, Italia, Francia, Belgio, Olanda e Lussemburgo, che si inserisce – some spiega una nota per la stampa – in una tradizione di confronto tra i sei Paesi fondatori della Ue. Durante l’incontro si terrà «uno scambio di opinioni sui temi di attualità della politica europea».

10.52 – Parole forti dell’ex premier italiano Mario Monti sulle scelte del premier britannico, che oggi dopo la sconfitta al referendum sulla Brexit ha annunciato le sue dimissioni. «Cameron – ha detto il senatore a vita – ha compiuto un abuso di democrazia. Il referendum è stato convocato non per l’interesse generale dell’Ue o del Regno Unito o anche del Partito Conservatore, ma nell’interesse proprio all’interno del Partito Conservatore. Un uso egoistico dello strumento democratico che gli è esploso in mano, gli ha fatto perdere tutto, come è giusto».

10.40 – Dopo la vittoria del Leave al referendum sulla Brexit, esulta Donald Trump, il vincitore delle primarie repubblicane in Usa, candidato alla Casa Bianca. «È una grande notizia» che i britannici si siano «ripresi il loro paese», ha detto in Scozia, dove si trova stamane per inaugurare il suo ‘Trump Turnberry’, unesclusivo resort e golf club nella località di Ayrshire.

10.33 – La Cina rispetta l’esito del voto nel Regno Unito e si aspetta ora una base negoziale tra Gran Bretagna e Unione Europea. «Abbiamo visto il risultato del referendum: lo rispettiamo e auspichiamo che ora Gran Bretagna e Unione Europea possano trovare una base negoziale. Un’Europa stabile è nell’interesse di tutti», è il commento di Hua Chunying, portavoce del ministero degli Esteri, durante la conferenza stampa quotidiana.

10.26 – Fonti di Palazzo Chigi riferiscono di una telefonata tra il premier italiano Matteo Renzi e la cancelliera tedesca Angela Merkel.

10.22 – Per domenica è prevista una riunione degli sherpa del Consiglio Europeo per preparare il vertice di martedì e mercoledì’. A riferirlo sono fonti europee specificando che il presidente Donald Tusk sta mettendo a punto il programma della ‘shuttle diplomacy’ per le necessarie consultazioni delle prossime giornate.

09.54 – Dopo una riunione di stamattina a Palazzo Chigi il premier italiano Matteo Renzi su Twitter ha scritto: «Dobbiamo cambiarla per renderla più umana e più giusta. Ma l’Europa è la nostra casa, è il nostro futuro».

09.50 – «Io – è stata una delle dichiarazioni del premier David Cameron a Downing Street – farò il possibile, come primo ministro, per pilotare la nave nei prossimi settimane e mesi. Ma non penso che sia giusto per me cercare di essere il capitano che guida il nostro paese verso la sua prossima destinazione». «Non è una decisione che ho preso alla leggera. Ma credo che sia nell’interesse nazionale avere un periodo di stabilita’ e poi la nuova leadership richiesta».

09.32 – «Ci dovrà essere un nuovo primo ministro eletto a ottobre», ha detto il premier britannico David Cameron aggiungendo che il nuovo premier «dovrà guidare i negoziati con l’Ue». David Cameron ha annunciato le sue dimissioni da premier britannico parlando davanti a Downing Street. Ha assicurato che sarà ancora primo ministro per i prossimi tre mesi e che verrà organizzata in ottobre l’elezione del nuovo leader del partito conservatore.

09.24 – Il premier britannico David Cameron annuncia le sue dimissioni.

08.08 – Arriva il risultato definitivo del referendum sulla Brexit: Leave al 51,9%, Remain al 48,1%.

06.25 – Questa mattina si annuncia un terremoto sui mercati dei capitali, ma le conseguenze finanziarie della Brexit appaiono relativamente limitate rispetto alle conseguenze create dall’addio del Regno Unito all’Europa. L’unità britannica appare in discussione.  La Scozia, che ha votato a netta maggioranza per il Remain, potrebbe chiedere di nuovo l’indipendenza per rimanere nell’UE. L’Irlanda del Nord dovrà gestire una frontiera con l’Irlanda. Il futuro del governo Cameron appare segnato, vista l’enorme sconfitta politica subita dal premier conservatore. Allo stesso modo anche la leadership di Jeremy Corbyn nel Labour sarà messa in discussione, visto che sono state le aree laburiste a ribellarsi all’indicazione del partito e dare i margini decisivi alla vittoria del Leave. La Brexit è una notizia terribile anche per l’UE. Tutti i leader erano schierati per il Remain, e avevano concesso a David Cameron tutto il possibile per far vincere al premier britannico il referendum.

05.45 – Mancano meno di 80 circoscrizioni e il margine di vantaggio del Leave è ora di 3 punti. Il distacco in voti reali si traduce in oltre 800 mila preferenze. La proiezione di Sky News ha stabilito che sarà Brexit. Anche la BBC dichiara la vittoria del Leave.

05.30 – La sterlina è crollata sul dollaro sprofondando ai livelli del 1985. La moneta britannica non aveva mai subito una simile flessione nella storia recente. Alle ore 9 italiane  riaprirà la Borsa di Londra, e vista la probabile Brexit si annuncia una giornata di crolli sui mercati.

05.15 – La BBC ha fatto una proiezione basata su 400 seggi campione che indica vittoria del Leave col 52%.

05.10 – Il Leave ha superato i 10 milioni di voti, con un margine piuttosto consolidato da diverso tempo di 400 mila preferenze. A livello percentuale il referendum appare ancora in equilibrio, 51 a 49, ma solo un enorme successo del Remain a Londra potrebbe impedire la Brexit. Grandi città come Liverpool o Manchester hanno regalato margini inferiori rispetto al previsto per la permanenza nell’UE.

05.00 – Quando sono state scrutinata più di 200 aree, il Leave ha raggiunto un vantaggio prossimo al mezzo milione di voti. Mancano ancora città popolose, ma la Brexit appare l’esito ormai più probabile del referendum.Brexit risultati referendum UE diretta 04.40 – A metà circa delle circoscrizioni scrutinate il Leave ha più di 400 mila voti di vantaggio, corrispondente a 4 punti percentuali di margine sul Remain. Solo un voto massiccio delle metropoli, in particolare Londra, in favore dell’UE può evitare la Brexit.

04.25 – Quando i voti scrutinati sono più di 12 milioni il Leave ha consolidato il vantaggio con un margine superiore alle 200 mila preferenze.

04.15 – A un terzo dello scrutinio delle circoscrizioni il Leave conduce con circa 75 mila voti, 1% di vantaggio sul Remain. BBC non ha fatto proiezione ancora, ma ha rimarcato come la Brexit sia l’esito più probabile del referendum.

03.58 – A Liverpool ha vinto il Remain col 58%, ma l’affluenza è bassa, al 64%. Il Leave e il Remain si scambiano da ormai diverso tempo la prima posizione, assestandosi entrambi vicini al 50%. Brexit risultati referendum UE diretta 03.45 – Per BBC è ancora too early to call: la TV pubblica ritiene che il risultato sia ancora incerto per indicare un vincitore. Nel voto scrutinato su 79 aree su 382 il Remain conduce con poco meno di 100 mila voti, 51 a 49.

03.30 – Il voto di Glasgow e di altre circoscrizioni scozzesi ha fatto passare avanti il Remain nel conteggio nazionale, ma il fronte pro UE ottiene percentuali sempre inferiori rispetto al previsto.

03.20 – Una proiezione di Sky News indica una vittoria del Leave 56 a 44.

 3.12 – Con 39 circoscrizioni scrutinate su 382 il Leave è in vantaggio di 137 mila voti, con circa 5 punti di margine sul Remain.

 3.00 – 30 circoscrizioni scrutinate, Leave ha poco meno di 130 mila voti di vantaggio, che si traducono in circa 6 punti percentuali. Il Leave ha superato il milione di preferenze raccolte.

02.55 – 22 circoscrizioni scrutinate per BBC, Leave guida con oltre 60 mila voti, al 52%.

 02.45 – 15 circoscrizioni su 382, Leave avanti per 3 mila voti.

02.30 – Dopo 13 circoscrizioni il Leave ha un vantaggio di circa 16 mila voti, 51 a 49%.

 02.20 – Dopo 12 circoscrizioni il Leave ha un vantaggio di poco più di 25 mila voti. Per ora appare che la Scozia voti meno per il Remain del previsto, mentre stupisce la forza della Brexit nell’Inghilterra settentrionale, in aree laburiste che avrebbero dovuto essere più equilibrate.

 02.10 – Dopo 9 circoscrizioni il Leave guida col 52%, con poco meno di 20 mila voti di vantaggio. A Kettering ha vinto la Brexit con il 61%.

02.00 – A Broxbourne il Leave vince nettamente, col 66%. Un risultato atteso, ma che indica la forza della Brexit nelle prime circoscrizioni scrutinate.

 01. 55 – Alle isole Scilly, in Inghilterra, vince il Remain con il 53%. A Swindon vince il Leave con poco meno del 55%, circa 10 mila voti di vantaggio sul Remain.

 01.40 – Il netto successo del Leave a Sunderland, superiore alle aspettative, ha fatto crollare la sterlina, che si è deprezzata del 6% rispetto al dollaro. BBC ha sottolineato come una simile flessione non si registrasse dal 2007/2008, gli anni della crisi finanziaria.

ore 01.25 – Il successo del Leave a Sunderland ha portato in vantaggio il fronte favorevole alla Brexit nel risultato complessivo, ancora molto prematuro visto che solo poche circoscrizioni, cinque, hanno comunicato l’esito del referendum.

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LINDSEY PARNABY/AFP/Getty Images

01.20 –  A Clackmannshire, in Scozia, vince il Remain col 58%. Una percentuale non elevata, considerato l’orientamento europeista della Scozia. A Sunderland, risultato molto atteso, il Leave vince con oltre 30 mila voti di vantaggio. Il 61% per la Brexit è una percentuale molto alta, superiore alle attese.

 01.15 – I mercati sembrano più scettici sulla vittoria del Remain. La sterlina si è deprezzata sulla scia del risultato deludente di Newcastle. Anche i bookmaker hanno aumentato le probabilità del Leave. Un sondaggio di Opinium, condotto oggi, rileva il Leave in vantaggio al 45%, Remain al 44%, e il 9% ancora indeciso.

 01.09 – Le isole Orcadi hanno comunicato il loro risultato. Ha vinto nettamente il Remain, col 63%.

 01.02 – Primo risultato dall’Inghilterra. A Newcastle upon Tyne ha prevalso il Remain, ma solo col 50,7%. Una percentuale inferiore alle attese, e che potrebbe indicare una forza maggiore del Leave nelle città più popolose.

00.55 – Nigel Farage ha anticipato tutti i leader parlando in TV, e rimarcando come l’eventuale fine della lotta per l’addio all’UE sarà stabilità solo da un trionfo del Remain.

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ROBERT PERRY/AFP/Getty Images

 00.42 – A Gibilterra ha trionfato il Remain, con il 96%.

 00.40 – Su diversi media si diffondono indiscrezioni sui risultati di Sunderland, una delle città che per prima terminerà lo scrutinio. A Sunderland dovrebbero vincere i Leave, e il grado del loro successo, oppure della sconfitta, potrebbe fornire una indicazioni sull’esito a livello nazionale.

 00.20 –  Un ministro del governo Cameron, Theresa Villiers, schierata per il Leave, ha affermato in TV  di credere nella vittoria del Remain. Il fronte pro UE è particolarmente confortato dall’alta affluenza che si segnala nelle grandi città, prevalentemente schierate contro la Brexit.

 00.10 – Un giornalista del Financial Times, Peter Spiegel, ha scritto su Twitter come i dati degli exit poll riservati commissionati dai fondi speculativi della City di Londra avrebbero risultati prossimi al 52-48% per il Remain rilevato da YouGov.

 00.02 – A Londra e Birmingham lo scrutinio è iniziato. Sulle TV così come sui siti di informazioni britannici si rimarca l’alta partecipazione al voto.

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NIKLAS HALLE’N/AFP/Getty Images

 23.58 –  I risultati del referendum saranno comunicati dopo lo scrutinio nelle 382 circoscrizioni elettorali in cui è stato suddiviso il Regno Unito.  Manca ancora più di un’ora perchè arrivino i primi dati.

 23.45 – Nuovo sondaggio di Ipsos-Mori che rileva il Remain al 54%, con un solido vantaggio di otto punti sul Leave al 46%. L’indagine è stata condotta ieri e proseguita oggi.

23.40 –  84 parlamentari conservatori schierati per il Leave hanno scritto una lettera a David Cameron chiedendogli di rimanere primo ministro anche in caso di Brexit. Tra i firmatati anche Boris Johnson e Michael Gove, considerati come possibili successori in caso di dimissioni del premier.

 23.30 – David Cameron ha subito diffuso via social media il suo ringraziamento a tutti i cittadini britannici per aver votato per mantenere il Regno Unito nell’UE. Brexit risultati referendum UE diretta23.20 –  Leave.EU ha rilevato lo stesso risultato di YouGov, Remain al 52%, in un sondaggio condotto su un campione di 10 mila persone.

 23.12 – Nigel Farage, leader di Ukip e da sempre impegnato per l’uscita britannica dall’Unione europea, ha detto a Sky che il Remain sembra il favorito per la vittoria al referendum.

 23.05 – Sky ha diffuso un sondaggio condotto da YouGov oggi  su un campione di 5 mila elettori che rileva il Remain in testa col 52% delle preferenze, contro il 48% per il Leave.

 22.45  – Tra 15 minuti il referendum sulla permanenza del Regno Unito nell’UE sarà concluso. Su Twitter è stato diffuso una previsione negativa di Boris Johnson, il leader conservatore del fronte pro Brexit e possibile successore di David Cameron in caso di vittoria del Leave. Johnson ha ammesso la sconfitta in un colloquio sulla metropolitana. Probabilmente solo una battuta, ma indicativa di aspettative non eccessive sul risultato finale. Un commento fatto poco prima di votare, a pochi minuti dalla chiusura dei seggi. Brexit risultati referendum UE diretta 22.15 – Tra meno di un’ora chiuderanno i seggi nel Regno Unito. Le TV più importanti diffonderanno i sondaggi fatti oggi con interviste alle persone che hanno votato. I primi risultati arriveranno intorno all’1 di notte. Londra probabilmente diffonderà i risultati del referendum poco prima delle 2. Il Remain dovrebbe partire con un forte vantaggio nella fase iniziale dello scrutinio, che si concluderà all’alba. Se non ci sarà, le chance del Leave di vincere saranno particolarmente elevate.

 21.40 – Su molti siti di informazione inglesi ci sono costanti informazioni sull’affluenza nei vari seggi. La maggior parte delle osservazioni indicano una crescita della partecipazione, ma senza livelli record. Nel Regno Unito il processo elettorale è gestito in modo assai differente dal modello centralizzato italiano, e ciò non permette di avere aggiornamenti su affluenza come tipico nel nostro Paese.

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NIKLAS HALLE’N/AFP/Getty Images

 21.00 – Il meteo ha influenzato in modo piuttosto rilevante le operazioni di voto. Piogge torrenziali hanno colpito parti di Londra e dell’Inghilterra meridionale, con seggi spostati per permettere lo svolgimento del referendum. Il maltempo potrebbe diminuire l’affluenza in queste aree del Regno Unito.

 20.00 – In Scozia il tasso di affluenza potrebbe superare il 70%. Ai seggi la partecipazione è elevata, anche se non così alta come durante il referendum sull’indipendenza. Nel settembre 2014 l’affluenza era stati pari all’85%.

 19.00 – Se la Gran Bretagna decidesse per la Brexit, il rating Aaa(il massimo possibile) sarebbe rivisto al ribasso entro un breve periodo di tempo. Lo ha affermato Standard & Poor’s, in relazione alla possibile uscita del Regno Unito dell’UE. 

 18.35 – La sterlina ha superato l’1,49 sul dollaro, valore mai raggiunto da dicembre, per poi chiudere a 1,4799.  Sull’euro la chiusura è stata pari a 1.30157. Anche l’indice della Borsa di Londra FTSE 100 ha chiuso a 6388 punti, il valore più alto delle ultime otto settimane.  

 18.10 – Le principali Borse europee hanno chiuso in netto rialzo sulla spinta degli ultimi sondaggi favorevoli al Remain. La Borsa di Londra è aumentata in modo più contenuto, all’1,23%. Tra poco i dati finali.

 18 – Secondo tutti i sondaggi ci sarà una significativa differenza nel voto tra giovani e anziani. Gli under 40 sono prevalentemente per il Remain, gli over 60 per il Leave. Il grado di mobilitazione dei più giovani, che sono la fascia d’età che vota di meno, sarà decisivo per evitare la Brexit.

 17 –  La parlamentare laburista Jo Cox è stata uccisa nei pressi della biblioteca di Birstall. Oggi l’edificio è uno dei tanti seggi in cui i britannici votano per il Leave o per il Remain.

16 – La partecipazione nelle polling station diffuse per il Regno Unito sembra alto. Il turnout alle elezioni della Camera dei Comuni si è assestato tra il 60 e il 70% da una ventina d’anni. Nel 2015 l’affluenza per le elezioni generali era stata pari al 66%. I sondaggisti reputano possibile anche una partecipazione superiore al referendum sulla Brexit.

15 – I seggi sono aperti da 7 ore nel Regno Unito, e chiuderanno tra 10. Si regista forte partecipazione al voto. Gli ultimi sondaggi favorevoli al Remain hanno spinto al rialzo Borse e sterlina.

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