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Pierluigi Bersani contro i gufologi: «È una sconfitta dura, sto peggio che ai tempi dei 101»

Pierluigi Bersani elezioni amministrative –

L’ex segretario del PD Pierluigi Bersani ha commentato i risultati delle elezioni amministrative al Corriere della Sera e alla trasmissione TV Agorà. La sconfitta del Partito Democratico ha amareggiato Pierluigi Bersani, che ha rimarcato di provare la stessa delusione vissuta con il voto dei 101 contro Prodi, e ha auspicato una rapida reazione alla flessione

PIERLUIGI BERSANI ELEZIONI AMMINISTRATIVE RIFLESSIONE SULLA SCONFITTA

Pierluigi Bersani si è detto particolarmente dispiaciuto per la flessione subita dal PD alle elezioni amministrative del 2016. L’ex segretario rimarca due dati: il calo tra i 4 punti e 6 percentuali osservato al primo turno nei comuni capoluogo, e il dimezzamento delle amministrazione vinte ai ballottaggi, da 90 a 45, rispetto al 2011. Dati che l’hanno particolarmente amareggiato anche sul piano personale, come rimarca a Monica Guerzoni sul Corriere della Sera.

Qualche gufologo imbecille può pensare che io sia contento. Invece per me è una giornata amara, più o meno come quella dei 101. Non possiamo buttare via un patrimonio. E poi insomma, il Pd è la mia vita. Dobbiamo trovare la forza di reagire, reagire, reagire, guardando in faccia la realtà.Se qualcuno pensa di edulcorare questo dato, vuol dire che Dio lo sta accecando. E se vogliamo reagire non si parli per favore di voto locale e di fisionomie dei candidati.

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PIERLUIGI BERSANI ELEZIONI AMMINISTRATIVE MESSAGGIO A RENZI

Pierluigi Bersani sottolinea come le uniche vittorie di rilievo conseguite dal PD, a Milano, Bologna come Cagliari, siano state conseguite grazie a un profilo nitido di centrosinistra. L’ex leader evidenzia le difficoltà a mobilitare l’elettorato storico riscontrata durante la campagna elettorale, così come la delusione osservata nei confronti del governo. Messaggi ribaditi tanto al Corriere della Sera quanto ad Agorà. Bersani, oltre al ripensamento del profilo del governo, chiede anche modifiche alla leggi elettorale, l’avvio della discussione parlamentare su come rendere elettivo il Senato, e una riflessione sulla separazione tra il ruolo di segretario e quello di presidente del Consiglio. Bersani rimarca come con la convocazione delle primarie del centrosinistra nel 2012, su proposta dello stesso Renzi, lui aveva già espresso il suo consenso a una simile differenziazione dei ruoli.