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Per il Fatto Raggi e Appendino faranno saltare 20 miliardi di euro di «affari dei magnaccioni»

Virginia Raggi Chiara Appendino, cosa faranno a Roma e Torino

Il Fatto apre il giornale di oggi su cosa faranno Virginia Raggi e Chiara Appendino a Roma e Torino. Secondo il quotidiano di Marco Travaglio i nuovi primi cittadini della prima e quarta città italiana per popolazione faranno saltare affari da 20 miliardi di euro, che sarebbero andati a beneficio dell’establishment e a danno dei bilanci cittadini.

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Un articolo di Giorgio Meletti racconta sul Fatto Quotidiano di martedì 21 giugno come il partito del cemento, come da definizione del pezzo, perderà affari da 20 miliardi. Il conto che fa Meletti riguarda principalmente Roma.

Almeno 20 miliardi in fumo per i soliti noti. Le Olimpiadi e il nuovo stadio della Roma, la metro C, la nuova Città della salute di Torino, gli affari ramificati nelle multiutiliy Acea e Iren, poltrone, gettoni, subappalti, pezzi di ricambio nell’Atac, influenza sulla Compagnia di San Paolo. Stimare il danno in 20 miliardi di euro è una stima prudente.

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L’articolo di Giorgio Meletti rimarca come il grande sconfitto di Roma sarà Francesco Caltagirone, che dopo aver appoggiato Alemanno nel 2013, ora subisce un’altra «batosta elettorale». La nomina di Paolo Berdini, il più convinto avversario del piano regolatore del territorio di Veltroni, sarà secondo il Fatto una svolta contro gli interessi dei maggiori costruttori romani, che spingevano per Olimpiadi e nuovo stadio della Roma. Anche a Torino la vittoria di Chiara Appendino segnerà nuovi rapporti di forza nell’establishment. Giorgio Meletti rimarca l’immediato scontro con la Compagnia di San Paolo. Il nuovo sindaco M5S ha chiesto il ritiro della nomina a presidente di Francesco Profumo decisa da Piero Fassino poco prima della sconfitta. La fondazione, che è la principale azionista della prima banca italiana, Intesa SanPaolo, ha però spiegato come l’indicazione del primo cittadino non sia vincolante a livello statutario. Si annuncia uno scontro che cambierà i rapporti di potere in città.