Ignazio Marino: se Giachetti non rompe con Renzi voterò Virginia Raggi

di Redazione | 10/06/2016

Ignazio Marino

Ignazio Marino voterà Virginia Raggi al ballottaggio per le elezioni comunali di Roma 2016. L’ex sindaco rompe definitivamente col Partito Democratico spiegando di non poter votare per Roberto Giachetti in una intervista concessa a Jacopo Iacoponi de La Stampa. L’ex sindaco capitolino annuncia che sceglierà un candidato, e che potrebbe votare Roberto Giachetti solo se se il candidato del PD smentirà la decisione di Renzi di allontanarlo dal suo incarico.

IGNAZIO MARINO PER VIRGINIA RAGGI

Ignazio Marino ha illustrato a La Stampa le ragioni per cui voterà Virginia Raggi al ballottaggio delle elezioni di Roma 2016. L’ex sindaco rimarca come si recherà al seggio ed esprimerà una preferenza tra Roberto Giachetti e Virginia Raggi. La condizione posta al candidato del PD – la rottura esplicita con Matteo Renzi – è così improbabile che avvenga che Marino annuncia implicitamente il sostegno alla candidata dei 5 Stelle, come titola lo stesso quotidiano riportando l’intervista realizzata da Jacopo Iacoponi.

Lei voterà turandosi il naso per Giachetti?  Voterò sicuramente, ma non voterò turandomi il naso, non sono tipo. Voterò respirando a pieni polmoni. Vorrei due impegni: uno, la promessa scritta che chi vince non farà più debito, quindi la continuità con la mia gestione. Due, l’impegno a non fare più porcherie politiche come quella imposta a me. Quindi io dico: se Giachetti si presenta con un foglio firmato da Renzi in cui dice che è stata un’azione gravissima deporre il sindaco con un atto notarile, lo voto. Altrimenti, mi dispiace, non posso votarlo.

 

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IGNAZIO MARINO COMMENTA LE ELEZIONI DI ROMA 2016

Ignazio Marino inizia il suo colloquio con La Stampa rivendicando di essere uno dei fondatori del PD, partito che però a Roma ha adottato una strategia suicida iniziata con la sua cacciata da sindaco di Roma. L’ex primo cittadino rimarca la pesante flessione subita dal PD, e rivolge parole di apprezzamento per Virginia Raggi.

Una persona determinata, non certo inconsapevole delle difficoltà; una donna intelligente, dai tratti caratteriali anche severi, e con una certa durezza. Non è intervenuta spesso in Consiglio comunale ma non era il capogruppo del M5s. Denigrarla è stata un’altra delle manifestazioni dell’arroganza di questa stagione del Pd, oltre che un grave errore tattico

Marino critica il commissario del PD di Roma, Matteo Orfini, per il pessimo risultato ottenuto dal PD nelle periferie. «La verità è che dalle periferie ci ha allontanato il commissario Orfini». Ulteriore motivo per la pesante flessione dei Democratici è secondo Marino l’isolamento di Massimo D’Alema.