La caramella Rossana è salva (e rimarrà italiana)

di Redazione | 08/06/2016

caramella Rossana

Buone notizie: la storica caramella Rossana, nata a Perugina quasi 100 anni fa, resta italiana. La Nestlè ha sottoscritto un contratto preliminare per la cessione del ramo che si occupa del marchio Rossana, Fondenti, Glacia, Fruttallegre, Lemoncella e Spicchi a Fida. La multinazionale ha scelto infatti la proposta presentata dall’azienda astigiana, attiva dal 1973, che opera esclusivamente nel settore delle caramelle.

(La fabbrica Perugina a inizio ‘900. Foto archivio Ansa)

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FIDA: UNA ASTIGIANA PER LA CARAMELLA ROSSANA

Fida è una azienda che produce i marchi Bonelle, Sanagola, Charms, Gocce, Tenerezze, Gnammy e le Irresistibili. «Una nuova casa è pronta ad accogliere Rossana e le altre, che verranno prodotte all’interno dello stabilimento di Castagnole delle Lanze, in provincia di Asti», si legge in una nota. «L’azienda – continua – metterà i suoi oltre 40 anni di esperienza a garanzia di un futuro di successo per questi prodotti storici, investendo sul loro ulteriore sviluppo». L’astigiana Fida detiene una quota pari al 3,5% circa nel totale mercato delle caramelle familiari, con un fatturato 2015 pari a circa 15 milioni di euro.

NESTLE’: «COLPITI DALL’AFFETTO MOSTRATO DAGLI AMANTI DELLA CARAMELLA ROSSANA»

Leo Wencel, Capo Mercato Gruppo Nestlè in Italia, ha commentato così l’operazione: «Ci ha colpito il calore e l’affetto dimostrato dai consumatori nei confronti di Rossana negli ultimi mesi. Siamo perciò particolarmente lieti di aver trovato un partner solido ed esperto nel settore che, siamo sicuri, saprà continuare a valorizzare nel modo migliore questi brand e assicurare loro un futuro di successo». Eugenio Pinci, Presidente e Amministratore Delegato di Fida, ha aggiunto: «Siamo orgogliosi dell’accordo raggiunto oggi, che – grazie a significative sinergie tecnologiche, produttive e commerciali – ci consente di rafforzare la nostra posizione sul mercato ampliando il nostro portafoglio prodotti con brand storici molto amati. Siamo pronti a investire risorse umane ed economiche nel loro sviluppo e nella loro valorizzazione». La cessione è solo un tassello nel piano di sviluppo presentato da Nestlè lo scorso 2 marzo che punta a potenziare lo stabilimento perugino di San Sisto, puntando sul cioccolato. Il closing dell’operazione è atteso entro il mese di giugno. Nestlè è stata assistita da Vitale&Co come advisor finanziario e dallo Studio Legale Fava e Associati, mentre Fida è stata assistita come advisor finanziario da Fineurop Soditic, dallo Studio Legale GOP Gianni, Origoni, Grippo e Cappelli e dallo studio fiscale DLA Piper.

(in copertina foto ANSA / WEB)