Brexit: il referendum sul destino di Regno Unito ed Europa

di Andrea Mollica | 23/06/2016

Brexit

Brexit, segui in diretta il referendum sull’UE del Regno Unito. Sondaggi, notizie e i primi dati dello scrutinio in arrivo nella notte tra il 23 e il 24 giugno.

Brexit

, l’UE non intende fare alcuna concessione al Regno Unito in caso di Brexit.  Ecco cosa succederà alla Gran Bretagna in caso di Brexit. Sondaggi, notizie, e le ultime informazioni sul referendum che deciderà il destino del Regno Unito e dell’Europa.

REFERENDUM BREXIT

Spiegel Online ha interrogato alcuni dei più rilevanti esponenti dell’Unione europea in merito alle conseguenze della Brexit. Il presidente della Commissione Juncker rimarca esplicitamente come chi dice addio all’UE non sarà accolto a braccia aperte, in merito alle nuove relazioni, economiche come diplomatiche, che si dovranno obbligatoriamente stipulare tra Bruxelles e Londra. Tra i vertici comunitari si ritiene una fantasia la possibilità che al Regno Unito siano garantiti i benefici derivanti dall’accesso al mercato comune europeo, come rimarcato dal fronte della Brexit. Due parlamentari tedeschi del Ppe, tra cui il capogruppo Manfred Weber, rimarcano come se i britannici saranno fuori saranno considerati come uno Stato esterno all’UE. Un problema rilevante per l’economia del Regno Unito: metà delle merci e un terzo dei servizi, in particolare quelli finanziari offerti dalla City di Londra, vanno in direzione UE.

Brexit spiegata in 7 punti

BREXIT SONDAGGI

Per l’economia britannica sarebbe fondamentale mantenere l’accesso libero a un mercato di oltre 400 milioni di persone. Per l’UE non è però immaginabile che si possano garantire condizioni particolari al Regno Unito in caso di Brexit, visto che la conseguenza sarebbe aprire a infinite richieste dei singoli Stati membri. L’esempio della Norvegia, citato spesso dal fronte pro Brexit, è in realtà poco vantaggioso per Londra. Il Paese scandinavo, come la Svizzera, ha accesso al mercato unico europeo senza esser Stato membro dell’UE, ma deve sottostare a precise condizioni. La prima è la partecipazione al bilancio dell’UE: per il Regno Unito ciò significherebbe dire addio allo sconto ottenuto dalla Thatcher. La Norvegia ha adottato circa l’80% della normativa comunitaria da cui i pro Brexit vogliono scappare, tra cui la libertà di circolazione delle persone. La Norvegia, come la Svizzera, non può votare sulle nuove normative comunitarie, ed è costretta a subirla senza partecipare al processo decisionale. I sondaggi confermano grande equilibrio tra l’addio all’UE proposto dal Leave e il Remain.

BREXIT SIGNIFICATO

L’UE sarebbe contraria a ogni forma di concessione ulteriore al Regno Unito anche per evitare un effetto domino che scatenerebbe rigurgiti di ulteriore difesa dell’interesse nazionale sia tra Stati membri che tra i nuovi Paesi che vogliono aderire all’istituzione. Un fattore di rischio elevato, vista la fase di stallo creatasi dalla crisi economica e da quella dei migranti. L’Unione europea dovrà poi sancire l’addio del Regno Unito con un nuovo trattato, come stipula l’articolo 50 del Tue. Per approvare il trattato serve il voto favorevole del Parlamento europeo e il sì di una maggioranza qualificata di Stati. Nel nuovo accordo, rimarcano i leader dell’UE, Bruxelles è la parte più forte della trattativa, per forza economica e dimensione territoriale, e il Regno Unito si dovrà adeguare alle sue volontà. L’addio al mercato unico per la Gran Bretagna sarà di conseguenza l’esito coerente della Brexit, una punizione severa per l’economia di Oltremanica.

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