«Ha fatto male anche alla mia anima perché le persone mi giudicano per qualcosa che non è stata colpa mia»

di Redazione | 31/05/2016

Una ragazzina di 16 anni è stata drogata e stuprata ripetutamente da almeno trenta uomini che hanno filmato le torture a cui hanno l’hanno sottoposta per poi pubblicare il tutto sui social network: è successo qualche giorno fa in una favela di Rio de Janeiro e il fatto ha sconvolto l’intero Brasile.

 

«NON È STATA COLPA MIA»

La ragazzina, della quale non è stato diffuso il nome per ovvi motivi, ha parlato con le autorità facendo il suo sconvolgente racconto: «Ero drogata, mi sentivo molto intontita. C’erano molte persone con con le pistole, persone giovani che ridevano e parlavano. Mi ha fatto male, ha fatto male anche alla mia anima perché adesso le persone mi giudicano e mi accusano per qualcosa che non è stata colpa mia. Mi hanno derubata, non solo delle cose che avevo, ma anche psicologicamente».

LE INDAGINI

Secondo quanto riportano CNN e Al-Jazeera, la polizia starebbe indagando: a quanto pare il video delle violenze sarebbe circolato sui social network fino a diventare virale e la vicenda della ragazzina ha sollevato l’indignazione di un paese che, purtroppo, registra il più alto tasso di violenza sulle donne in tutto il mondo. A San Paolo è stato realizzato un murales pieno di messaggi di solidarietà con la ragazzina, mentre a Rio de Janeiro moltissime giovani donne sono scese in piazza per manifestare contro la violenza sulle donne e la “cultura dello stupro”. «Ha bisogno di essere protetta – ha detto Cristina Bento – capo del dipartimento contro i crimini sui minori della polizia di Rio de Janeiro – Ha bisogno di aiuto, è stata vittima di uno stupro. Stiamo cercando di capire quante persone siano coinvolte: raccoglieremo tutte le prove e le poteremo al giudice: tutti quelli che hanno commesso questo dovranno essere condannati».

(Photocredit copertina: EPA/Antonio Lacerda – ANSA)