Il vero motivo per cui Finmeccanica è stata “cacciata” dall’India

di Redazione | 31/05/2016

L’Italia potrà pure «confermare l’amicizia per l’India, il suo popolo, il suo Governo», come ha rivendicato Matteo Renzi dopo la decisione della Corte Suprema di far rientrare nel nostro Paese il marò Girone. Ma per New Delhi le parole del premier sembrano bastare poco. Tanto che l’India ha deciso di disdire le commesse e cancellare i contratti con Finmeccanica. I sospetti non sono mancati per un possibile legame tra i due eventi, ma dietro la decisione ci sono le inchieste che hanno coinvolto il gruppo italiano ora guidato da Mauro Moretti, che finirà a breve nella black list di New Delhi.

FINMECCANICA CACCIATA DALL’INDIA

Come spiega La Stampa, è stato il ministro della Difesa indiano ad annunciare che escluderà il gruppo italiano e le sue società controllate, come la Oto Melara, da tutte le proficue gare d’appalto per nuovi armamenti. In corso sono ancora le indagini per le presunte tangenti relative a un appalto da 560 milioni di euro per la fornitura di 12 elicotteri Agusta Westland (controllata di Finmeccanica). Quanto costa alla società questa decisione? Spiega il quotidiano piemontese:

Il primo danno sarebbero 300 milioni che dovevano essere pagati per i siluri Squalo Nero da installare nei sei sottomarini Scorpene indiani. La manutenzione annuale o importazione di componenti di armi o cannoni già acquistati proseguiranno, ha aggiunto il ministro. Ma per i contratti in ballo ora subentreranno ditte americane, tedesche e francesi.

LA STORIA

Chiarisce La Stampa come la procedura per mettere Finmeccanica nella lista nera era già iniziata nel 2014, come spiegava India Today. E già allora l’India aveva bloccato i nuovi contratti, in attesa dell’esito delle indagini. Poi, il successivo governo,. quello di Narendra Modi, aveva tolto il veto consentendo al gruppo italiano di concludere gli affari:

«Ora il ministro Manohar Parrikar, nel bel mezzo di un auto-incensamento sulla lotta alla corruzione, ha solo confermato che essendoci appena state due condanne per corruzione internazione e frode fiscale al Tribunale di Milano nei confronti dei due ex ad di Agusta Westland e Finmeccanica, ogni richiesta di fornitura verrà ritirata», spiega Carlo Pizzati sulla Stampa.

 

QUANTO COSTA LA “CACCIATA” DI FINMECCANICA

I danni economici subito dal gruppo Finmeccanica sono in atto da tempo, chiarisce La Stampa. Ma se l’azienda minimizza e parla di “perdite limitate” perché “da anni non erano previsti nuovi ordini”, secondo quanto riporta Il Fatto Quotidianoinvece, secondo le stime peggiori il danno per la società controllata dal Ministero del Tesoro può pesare fino a due miliardi di euro:

«Il primo contratto a saltare è stato quello da 250 milioni di euro vinto dalla Whitehead Alenia Sistemi Subacquei, Wass di Livorno, per fornire i 98 siluri pesanti Black Shark destinati ai sottomarini. […] Anche il contratto del 2012 per il radar RAN-40L Aesa prodotto dalla Selex SE di Roma sarà cancellato (doveva essere montato sulla nuova portaerei indiana “Ins Vikrant” in costruzione nei cantieri navali di Cochin. Poi salterà la fornitura da 200 milioni di euro di tredici cannoni navali Vulcano da 127 mm fabbricati da Oto Melara e destinati alle fregate indiane», scrive Marco Franchi sul quotidiano diretto da Marco Travaglio.