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Le grida delle Olgettine al telefono contro “il povero” Silvio Berlusconi

Su Repubblica spunta l’audio della chiamata di Alessandra Sorcinelli a Silvio Berlusconi. A fianco di una delle più assidue frequentatrici delle cene di Arcore, c’è Barbara Guerra. Le ragazze decidono di registrare la conversazione. Si tratta di una delle 11 conversazioni depositate agli atti nel procedimento milanese dei pm Tiziana Siciliano e Luca Gaglio, dove Berlusconi e altri 30 imputati, rischiano il rinvio a giudizio con accuse di corruzione giudiziaria e falsa testimonianza.

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LA CHIAMATA DELLE OLGETTINE A SILVIO BERLUSCONI

Secondo la procura il denaro serviva a nascondere le vere finalità del Bunga bunga e a coprire le cosiddette cene eleganti.

“Dopo quattro anni di m….”. Le due ex presentatrici e modelle dalla telefonata informano l’ex Cavaliere “di non avere più una lira”. E dalla conversazione richiedono – così si intuisce – 50mila euro a testa, sembra per un progetto a Miami, in Florida, per avviare una società per produrre costumi da bagno. Berlusconi, dal tono che emerge, è in soggezione. “Ma la scorsa settimana ho pagato 160mila euro per gli arredi della tua casa”, cerca di replicare alle richieste.
E, Barbara Guerra, esplode in un motto di rabbia: “Quella non è casa miaaaaa….”. Il riferimento è alle due ville da un milione di euro a Bernareggio, alle porte di Milano, che l’ex Cav ha concesso in comodato d’uso gratuito ventennale alle due olgettine. Una soluzione non definitiva, che non sembra essere stata del tutto gradita. “Ci servono i soldi”, è l’ultimatum lanciato dalle ragazze