Maximilian l’Europeo: Gazzè fa ballare Londra

di Alessandro De Simone | 12/05/2016

max gazzè

Da queste parti si dice “Sold Out”, noi diremmo tutto esaurito, quello che ha fatto registrare Max Gazzè all’Heaven, storico club musicale del centro che più centro non si può di Londra. A cento metri dalla statua dell’Ammiraglio Nelson a Trafalgar Square, ieri intorno alle sette e mezza di sera c’era una fila lunghissima, come tradizione vuole in terra d’Albione ordinata ed educata, tutti in attesa di entrare e godere di un concerto ricco di emozioni. Lo si era capito già dal sound check, a cui ho avuto il piacere di assistere, che c’era un bel feeling con il luogo. Un club piccolo, per seicento persone comode, ottimo impianto e acustica eccellente. «Il tour è partito benissimo» ci ha raccontato Max prima del concerto. «Madrid, Barcellona e soprattutto Parigi sono andate molto forte, con un bel coinvolgimento da parte del pubblico. Soprattutto mi ha fatto piacere scoprire che non c’erano solo italiani, ma anche autoctoni in ogni serata».

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MAX GAZZÈ E IL TOUR MAXIMILIAN

L’occasione è ovviamente il lancio continentale di Maximilian, ultimo album uscito a ottobre, davvero magnifico, e che sarebbe stato un delitto non far conoscere live ad altre latitudini. «Lo spirito è molto rock, viaggiamo in furgone, con i nostri strumenti, non abbiamo le attrezzature della nostra produzione, usiamo quelle dei locali dove ci esibiamo. Tutti piccoli club, da 500, 600 posti, come quando si era giovani. Non so, forse è la voglia di sentirsi ancora ragazzini a cinquant’anni, ma l’inizio mi sembra magnifico». E lo è stato, se dovessimo soffermarci solo su questa tappa a Londra, organizzata dai promoter di TIJ Events, che a Londra negli ultimi due anni hanno portato altri grandi nomi della musica italiana, da Battiato ai Modena City Ramblers, con risultati sempre eccellenti, segno che il mercato c’è e andrebbe preso in considerazione in maniera molto seria negli ambiti più diversi. Tornando a noi, è stato un concerto magnifico, che ha riportato alla mente, e soprattutto al cuore, la grande performance di un’altra beniamina del pubblico italiano, Carmen Consoli, che aveva già incantato la capitale britannica l’estate scorsa.

COME MAX GAZZÈ HA SCALDATO LONDRA

Partito subito alla grande con “Mille volte ancora”, singolo che ha trainato l’uscita di Maximilian, pezzo dalle sonorità ricercate e al contempo emozionante, che entra dentro sin dal primo ascolto e dal vivo è ancora più efficace. Dopo “I tuoi maledettissimi impegni”, Max ha iniziato a scaldare davvero il pubblico con i classici, da “Il timido ubriaco” a “Il solito sesso”, fino a “Cara Valentina” e “La favola di Adamo ed Eva”, travolgente come sempre, per il tripudio del pubblico. La serata è poi continuata con un giusto equilibrio tra gli ultimi nati e pezzi che hanno già percorso la loro storia, raccontandone poi tante altre, che è poi la caratteristica della musica di Gazzè, elegantissima nella scrittura e negli arrangiamenti e con testi che raccontano storie universali, romantici, malinconici, ma sempre caratterizzati da una leggerezza e spesso da un’ironia non comune e che nel panorama italiano ritroviamo forse solo nei suoi più affezionati sodali, Niccolò Fabi, Daniele Silvestri e la stessa Consoli. Non a caso, tutti con lo stesso background di formazione, il corridoio incredibile de Il Locale di Vicolo del Fico a Roma, dove tutti sono nati, cresciuti e volati via. Fino a Londra, Italia. Una bella storia che solo “Una musica può fare”, pezzo che ha chiuso alla grande la serata al quarto bis. Bravo Max, torna presto a Londra a trovare noi poveri emigrati. In fondo lo sei stato anche tu, sai quanto ci fa bene un po’ di calore in questa città piena di pioggia e di freddi inglesi.

(foto De Simone per Giornalettismo)