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George Zimmerman vende all’asta la pistola con cui ha ucciso Trayvon Martin e scandalizza l’America

George Zimmerman vende all’asta la pistola con cui ha ucciso Trayvon Martin: un’asta che sta facendo discutere l’America, sconvolta dalla vicenda di Trayvon Martin che ha suscitato all’epoca un’ondata di proteste anche per la tendenza di Zimmerman di farne un modo per diventare famoso

ZIMMERMAN E L’ASTA PER LA PISTOLA DI TRAYVON MARTIN

L’ultima goccia è stata l’asta che vede protagonista l’arma che uccise Trayvon Martin nel 2012. La pistola è comparsa in una vendita di un famoso sito per armi americano, brutalmente descritta come un’arma che ha fatto “la storia” dell’America, e il prezzo base è di 5000 dollari. Secondo quanto recita la descrizione dell’asta, l’arma è stata recentemente restituita dal dipartimento di giustizia americano, e rispondendo alle polemiche che ha scatenato questa vendita, Zimmerman avrebbe detto di “essere un americano libero” in grado di “fare quello che vuole delle sue proprietà”. Il fatto però non ha mancato di generare un pandemonio negli Usa, dove la vendita all’asta di Zimmerman è stata condannata dai più.

IL CASO DI TRAYVON MARTIN

L’omicidio di Trayvon Martin, avvenuto il 26 febbraio del 2012, sconvolse l’America. Il ragazzo, che aveva solo 17 anni, venne freddato da George Zimmerman – volontario di quartiere – mentre tornava da un piccolo alimentari. Il quartiere dove avvenne lo scontro era stato oggetto di varie rapine, perciò Zimmerman si sentì legittimato a chiamare la polizia per segnalare un “sospetto”. Il sospetto era proprio Trayvon Martin, che con Zimmerman ebbe poi un alterco in seguito al quale il vigilante gli sparò al petto. Con quell’arma che oggi vuole vendere a 5000 dollari.