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Unioni Civili: un bel giorno per tutti. Un risultato tangibile per il governo

Le Unioni Civili sono legge dello stato italiano. Da oggi due persone delle stesso possono vedere i propri diritti – come coppia – riconosciuti. Il primo passo di un cammino, che magari dovrà essere ancora lungo, ma che ha finalmente inizio. Ed è un bel passo avanti, che porta l’Italia ad essere un paese un po’ più civile, più vicino all’Europa, agli altri stati “civili” dell’occidente.

Questa legge è un compromesso, certamente. Poteva essere forse migliore, ma – come abbiamo ripetuto – questa legge sulle Unioni Civili è un risultato di gran lunga preferibile a quello proposto da chi – non pienamente soddisfatto del testo – preferiva lasciare le cose come erano. Come sono sempre state. In questo senso, è la vittoria anche del buon senso. Buon senso incarnato, fatemelo dire, soprattutto da chi ha combattuto per questo traguardo per molti anni. E, tra i tanti, come Aurelio Mancuso o altri storici militanti, mi sembra giusto ricordare in questo momento due persone soprattutto: Paola Concia – oggi alla Camera – e Ivan Scalfarotto.

E’ una vittoria anche loro. della loro lucidità politica. Quella lucidità politica di chi sapeva che un risultato, un passo avanti, è determinante per rompere uno status quo che andava avanti da sempre.

 

E il governo? Si, certo. E’ una vittoria anche di Matteo Renzi e del suo governo. Il premier può presentarsi alle amministrative con un risultato concreto da portare agli elettori di centrosinistra. Perché, dopo forse essersi un po’ nascosto sull’argomento, Renzi – proprio mentre tutto stava per saltare, ha avuto la forza di trovare un compromesso all’interno della propria maggioranza. Un compromesso che – comunque – domani sarà celebrato, con buona pace di Angelino Alfano, su tutti i giornali del mondo.

È una vittoria anche di Maria Elena Boschi. Una boccata di ossigeno certamente utile al ministro dopo le polemiche legate allo scandalo di Banca Etruria, ministro che dalla Leopolda 2015 ad oggi ha vissuto un periodo molto difficile, che ha visto il suo consenso calare di molti punti. Per un attimo il ministro più importante del governo di Renzi può rilassarsi: questa legge la Boschi se l’era intestata da tempo. Oggi, la sua approvazione, per lei vale quasi quanto un gol in contropiede dopo aver subito l’assedio della squadra avversaria nella propria area di rigore per un tempo intero.

Se questa legge avrà un impatto sulle elezioni amministrative è presto per saperlo, ma sicuramente, e questo è infinitamente più importante, ha un impatto sulla vita di migliaia di persone. Cambiandola in meglio. Si, insomma, quello che la politica dovrebbe cercare di fare ogni giorno.