Virginia Raggi e la storia dell’omissione sulla Hgr, la società vicina all’area Alemanno

di Redazione | 26/04/2016

Sondaggi Elezioni Comunali 2016 Roma

Dopo l’omissione del praticantato nello studio di Cesare Previti, in piena campagna elettorale per le elezioni comunali 2016 emerge un’altra “dimenticanza” nel curriculum di Virginia Raggi, candidata del M55 alle amministrative del 5 giugno per il Campidoglio. Un’«amnesia», spiega il Messaggero, sul ruolo ricoperto (tra l’aprile 2008 e il settembre 2009) come presidente del cda di Hgr. Ovvero, una società in quel periodo amministrata da Gloria Rojo, segretaria di Franco Panzironi, braccio destro dell’ex sindaco Gianni Alemanno, incappato in diversi guai giudiziari prima per Parentopoli, poi per Mafia Capitale. Lo “scoop”, realizzato da Franco Bechis su Libero, è stato cavalcato dal Pd, mentre Raggi si è difesa via Facebook parlando di semplice «prassi professionale», legata al «lavoro con lo studio Sammarco».

VIRGINIA RAGGI E L’OMISSIONE NEL CURRICULUM SULLA PRESIDENZA DEL CDA DI HGR

L’omissione nel curriculum messo on line durante le Comunarie, con le quali gli attivisti a 5 Stelle l’hanno scelta come candidato sindaco, ha comunque scatenato diversi parlamentari dem:  «Qualche parola di chiarezza e di verità sul passato sarebbe forse necessario. Altrimenti la parola che ci viene in mente più spesso, pensando a lei, è omertà», è stato l’attacco del senatore Pd Stefano Esposito. A ricordare la storia sul quotidiano romano è il giornalista Simone Canettieri: 

Secondo la ricostruzione, confermata, di Libero, la Raggi è stata presidente della Hgr, nata nel 2007 e oggi in liquidazione. La società ruotava intorno alla Rojo, fidatissima collaboratrice di Panzironi fin dai tempi dell’Unire, al punto di diventare una delle 41 assunte nella municipalizzata a chiamata diretta (tra questi c’era Stefano Andrini, ex naziskin, accusato di aver massacrato due ragazzi a sprangate). E proprio per via del nuovo lavoro in Ama, la Rojo dovette uscire dalla Hdr, nata per occuparsi di «assunzioni da partecipazioni» ma finita anche per gestire una pizzeria ai Parioli. Raggi è stata presidente di una società specializzata nel recupero crediti privati con varie partecipazioni in società regionali, tutte chiamate Creditend, che avevano commesse dalle banche. Ora sono tutte chiuse eccetto una: la Sistemia, che lavorava per Equitalia nel pignoramento degli immobili. E cioè il nemico numero uno del M5S, che da tempo ne reclama la chiusura perché «strozza gli italiani». Proprio il fratello della Rojo, Giuseppe, è stato un periodo amministratore delegato di Equitalia Giustizia, mentre la sorella anche in Ama si occupava di recupero crediti.

 

 

VIRGINIA RAGGI SI DIFENDE: «RUOLO TECNICO E NON RETRIBUITO»

Raggi su Facebook si è difesa dagli attacchi dem precisando come fosse soltanto un ruolo tecnico e non retribuito.

«A proposito del pezzo uscito su Libero: Nello svolgimento del mio lavoro con lo studio Sammarco mi è stato chiesto di svolgere un ruolo tecnico e di rappresentanza per una società cliente dello studio, quale la Hgr, senza percepire alcun compenso proprio perché rientrava nel mio rapporto con lo studio legale cui facevo riferimento. Trattasi dunque di una comune prassi professionale, tant’è che sono stata presidente di garanzia per Hgr fin quando la società è rimasta cliente dello studio Sammarco. Una volta cessato il rapporto io ho lasciato l’incarico. La stessa Rojo infatti la conobbi proprio come cliente dello studio. A chi dal Pd mi attacca in queste ore consiglio cautela. Le state provando tutte, lo capisco, vi sentite sgretolare la terra sotto ai piedi, ma noi non arretriamo di un centimetro. Anzi».