Tokyo, liceale rapita per due anni si libera da sola

di Tommaso Caldarelli | 29/03/2016

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Due anni di prigionia per una quindicenne di Saitama, cittadina nella megalopoli di Tokyo: Kabu Terauchi, 23enne sequestratore della giovane Ana Saito, è stato arrestato dopo che la ragazza è riuscita a liberarsi da sola e ad avvertire la famiglia, raggiungendo una cabina telefonica nella stazioen di Nakano. Terauchi aveva rinchiuso la ragazza in casa sua, salvo poi uscire per fatalità un giorno senza chiudere la porta, consentendo alla giovane di fuggire: la polizia ha poi catturato il giapponese in una foresta mentre si stava dando alla fuga; è stato catturato “ricoperto di sangue” per aver provato a tagliarsi la gola e appena possibile sarà accusato di sequestro di persona.

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Nel 2014, racconta il TgCom, la teenager era sparita nel nulla e i genitori avevano ricevuto delle lettere (fasulle) firmate dalla ragazza in cui si diceva che “si era allontanata” da sola da casa e che era meglio non cercarla affatto («Ho bisogno di una pausa da scuola e da casa. Sarò ospite di un amico. Vi prego, non mi cercate», il testo della lettera secondo il Messaggero); in realtà si era introdotta nell’auto del suo sequestratore con l’inganno, visto che il ragazzo si era spacciato per l’avvocato che stava seguendo il divorzio dei suoi genitori.

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