Salim Benghalem
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Gli Usa hanno ucciso il numero 2 di Isis

Nuovo colpo degli Stati Uniti contro Isis, che hanno eliminato il numero 2 dell’organizzazione in Iraq, Abdel Rahmane al-Qadouli, assurto ai vertici del Califfato dopo il ferimento di Abu Bakr al Baghdadi ad aprile del 2015 al confine con la Siria. La notizia, inizialmente rivelata dalla Nbc, è stata poi confermata dal segretario della Difesa statunitense nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta questo pomeriggio.

AL-QADOULI È STATO UCCISO

Il segretario alla Difesa americano, Ashton Carter, ha affertmato che l’uccisione di Abdel Rahmane al-Qadouli, il numero 2 dell’Isis, ostacolerà la capacità operativa dello Stato islamico. Alla conferenza stampa ha partecipato anche capo di Stato Maggiore interforze, Joe Dunford che ha spiegato che al-Qadouli è stato ucciso durante un raid americano in Siria. Il vice di Abu Bakr Al Baghdadi era conosciuto anche come Hajji Imam ed era di origine irachena.

L’OPERAZIONE

L’operazione, precisa un alto funzionario Usa, e’ avvenuta questo mese. Il vero nome di Haji Imam e’ Abd ar-Rahman Mustafa al-Qaduli: era considerato uno dei possibili successori del leader dell’Isis, Omar al Baghdadi, anche se molti studiosi sostengono che le sue origini turcomanne rendevano la cosa improbabile. Oltre a Qaduli, Carter dovrebbe anche confermare la morte del ‘ministro della guerra’ dell’Isis, Tarkhan Batirashvili, meglio conosciuto come Omar al-Shishani o ‘Omar il ceceno’ che, secondo l’Osservatorio per i diritti Umani, era rimasto gravemente ferito in un raid aereo a inizio marzo mentre alcune fonti Usa ritenevano che fosse morto.

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