Primarie Usa 2016, Bernie Sanders trionfa nei caucus di Washigton, Alaska e Hawaii

di Andrea Mollica | 25/03/2016

Primarie Usa 2016 primarie Washington Alaska Hawaii

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Le primarie di Usa 2016 proseguono con i caucus democratici negli Stati di Washington, Alaska e Hawaii.  Bernie Sanders ha vinto nettamente, conseguendo successi trionfali e recuperando parte del largo margine di svantaggio nei delegati elettivi che lo separa da Hillary Clinton.

Primarie Usa 2016 primarie Washington, Alaska Hawaii Bernie Sanders vince i caucus di Washington e Alaska

Bernie Sanders ha vinto in modo molto netto i caucus democratici dello Stato di Washington, delle Hawaii e dell’Alaska. Il senatore del Vermont ha proseguito la sua marcia trionfale nei caucus, dimostrando ancora una volta il suo grande apprezzamento riscosso nella base democratica più liberal e militante. Il successo più importante è stato ottenuto a Washington, dove il 70% dei consensi dovrebbe far guadagnare poco meno di 50 delegati elettivi di vantaggio su Hillary Clinton. Successo simile per percentuale anche se con molti meno delegati alle Hawaii per Bernie Sanders. per  In Alaska il senatore del Vermont ha conseguito una vittoria ancora più larga, superando l’80%.

Primarie Usa 2016 primarie Washington, Alaska Hawaii Bernie Sanders favorito

Sabato 26 marzo i Democratici hanno organizzato caucus presidenziali pasquali. Gli elettori democratici si troveranno infatti per partecipare alle assemblee nei seggi degli Stati di Washington, Alaska e Hawaii, al fine di eleggere i delegati collegati ai candidati presidente. Hillary Clinton e Bernie Sanders si confronteranno in caucus e non primarie, un tipo di competizione che finora è stata molto più favorevole al senatore del Vermont. Un esempio recente sono state le primarie di Arizona, vinte dalla candidata democratica in modo netto, mentre nella stessa giornata Bernie Sanders ha stravinto i caucus in Utah e Idaho.

 

Primarie Usa 2016 primarie Washington Alaska Hawaii  Impatto sulla corsa per la nomination

I tre stati che svolgono caucus democratici sono relativamente piccoli e poco popolosi, con l’eccezione di Washington. Lo Stato della West Coast, di tradizione democratica e che ha come maggiore centro urbano una delle città più liberal d’America, Seattle,  distribuisce 101 delegati elettivi. La ripartizione proporzionale non consentirà modifiche rilevanti per quanto riguarda la corsa per la nomination, ma è probabile che Bernie Sanders possa uscire dai caucus di Washington, Alaska e Hawaii con un guadagno di diverse decine di delegati rispetto a quelli conquistati da Hillary Clinton. Difficile però che anche un plebiscito simile alle trionfali vittorie di Utah e Idaho possano ormai cambiare qualcosa. Alaska e Hawaii distribuiscono invece poco più di 40 delegati elettivi.

Primarie Usa 2016 primarie Washington Alaska Hawaii Elizabeh Warren per Bernie Sanders

Bernie Sanders ha un ritardo di circa 300 delegati elettivi da Hillary Clinton. Il senatore del Vermont potrebbe raggiungere la sua avversaria solo vincendo tutte le primarie mancanti con una percentuale vicina al 60%. Un compito pressochè impossibile, che ha spinto diversi commentatori a chiedere la sospensione di una campagna senza ormai chance per la nomination. Elizabeh Warren, senatrice del Massachusetts e beniamina dei liberal, ha però sostenuto la corsa di Bernie Sanders, rimarcando come la sua campagna abbia posto l’attenzione sui temi più importanti per il futuro del Paese.

Primarie Usa 2016 primarie Washington Alaska Hawaii Le tappe successive

Elizabeth Warren, che in qualità di eletta è membro di diritto della Convention di Filadelfia,  non ha dichiarato il suo endorsement per Bernie Sanders, ma ha evidenziato come il suo collega del Vermont abbia diritto a proseguire la sua campagn nonostante la conquista della nomination sia quasi impossibile. I caucus democratici in Alaska, Hawaii e Washington dovrebbero essere una delle elezioni più favorevoli per Bernie Sanders. In aprile ci saranno primarie in Wisconsin e poi in alcuni grandi del Nordest come New York e Pennsylvania, elezioni che sembrano più favorevoli per Hillary Clinton, a cui ormai basta solo perdere di poco per diventare la candidata democratica alla presidenziali.