Decreto banche, via libera della Camera

di Redazione | 23/03/2016

Decreto banche

Decreto banche: La Camera ha approvato il testo che contiene la riforma delle Banche di Credito Cooperativo e la garanzia dello Stato sulle cartolarizzazioni dei crediti in sofferenza. I voti a favore sono stati 274, i contrari 114. Il testo passa ora al Senato.

DECRETO BANCHE: I CINQUE STELLE RINUNCIANO ALL’OSTRUZIONISMO

In mattinata., spiega Repubblica, era arrivato il via libera alla fiducia posta dal governo sul decreto banche. I voti a favore sono stati 351 e 180 i voti contrari. In sede di dichiarazioni di voto ad esprimersi a favore della fiducia al governo sono stati il Pd, Ap, scelta Civica, Svp e autonomie e il gruppo Democrazia solidale-centro democratico. Contrari il M5S, Sinistra Italiana, Lega, Fi, Cor e Fdi.Dopo la bagarre inziale i Cinque Stelle hanno rinunciato a fare ostruzionismo anche se hanno denunciato

“lo smantellamento delle Bcc, la toppa dello Stato per le malefatte dei banchieri che vengono rimesse sul mercato sotto forma di cartolarizzazioni, la reintroduzione dell’anatocismo per legge”

DECRETO BANCHE, LA SODDISFAZIONE DEL PARTITO DEMOCRATICO

Michele Pelillo, capogruppo Pd in commissione Finanze, ha sottolineato l’intervento in tema di capitalizzazione degli interessi, l’anatocismo:

“Un emendamento, quello sul divieto di anatocismo, che è stata una bandiera del Partito democratico e che in commissione ha ricevuto il voto favorevole di tutti i gruppi e l’astensione dello stesso M5S. Questo decreto è un altro tassello importante di un mosaico da completare al più presto. Diverse norme per un unico fine: rafforzare il sistema bancario per renderlo più funzionale alla crescita dell’economia reale, tenendo sempre in maggior conto l’esigenza di tutela del cittadino nel suo rapporto con il mondo della finanza”