attentati bruxelles
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Attentato Bruxelles: cosa sappiamo sugli autori dell’attentato

Cosa sappiamo dei colpevoli dell’attentato a Bruxelles? In realtà molto poco. La capitale belga è confusa e spaventata e anche le forze dell’ordine al momento non sanno bene cosa stia succedendo e cosa accadrà nelle prossime ore. Anche il bilancio delle vittime appare provvisorio e aleatorio. Al momento i morti sono 36 ma non c’è una stima precisa dei feriti.

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ATTENTATO BRUXELLES, COSA SAPPIAMO:

Si spegne la pista dei kamikaze. Secondo la polizia belga sia all’aeroporto Zaventem di Bruxelles sia alla stazione metropolitana Maelbeek sarebbero state attivate delle bombe. un uomo sarebbe scappato dalla stessa stazione subito dopo l’esplosione.

La polizia belga ha comunicato che sta cercando un uomo bianco. Nessuna menzione per gli altri due immortalati dalle telecamere e indicati come probabili responsabili dell’attentato all’aeroporto di Bruxelles.

Testimoni confermano che lo scoppio in metropolitana è stato causato da un attentatore suicida che ha innescato una cintura esplosiva.

La polizia belga ha diffuso una fotografia ripresa da LaLibre.be raffigurante due persone ritenute responsabili dell’attacco. Le persone sono le stesse immortalate nel fotogramma ripreso da DH.be ma sono prese a un campo più ampio. Così facendo si apprezza come i due abbiano entrambi le mani destra avvolte in un guanto. Probabilmente nascondevano il detonatore all’interno dell’indumento. Ripetiamolo, si tratta di supposizioni.

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Il sito DH.be ha diffuso su Twitter un fotogramma preso da un video di una telecamera di sorveglianza all’aeroporto Zaventem di Bruxelles in cui sono ritratti due uomini ritenuti coinvolti nell’attacco terroristico. In realtà le informazioni sono molto frammentarie e manca qualsiasi legame tra le persone ritratte e l’attentato terroristico.

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Il procuratore del Regno ha confermato che l’azione all’aeroporto internazionale Zaventem è stata condotta da almeno un kamikaze che si è fatto esplodere nell’area partenze dello scalo intorno alle otto del mattino.

Secondo quanto raccontato da Le Soir c’è stata un’esplosione nella stazione della metropolitana Maelbeek intorno alle 9.15. In questo caso però non si sa come sia stato condotto l’attentato.

Secondo le forze di polizia tra le persone bloccate all’interno dell’aeroporto Zaventem potrebbero esserci altri terroristi. Lo dimostra il ritrovamento di una cintura esplosiva e di un kalashnikov.

Alcuni testimoni avrebbero riferito di aver sentito colpi d’arma da fuoco nella hall dell’aeroporto di Bruxelles seguiti da un urlo in arabo. A quel punto si sono distinte due esplosioni che hanno scorsso tutto lo scalo. Le testimonianze sulle grida in arabo sono state riferite sia da passeggeri sia da lavoratori interni allo scalo.

La polizia belga, secondo quanto riportato dal Telegraph, ritiene che i due responsabili dell’attacco all’aeroporto Zavantem di Bruxelles siano Najim Laachraoui e Mohamed Abrini, ritenuti complici di Salah Abdeslah negli attacchi di Parigi. Secondo gli agenti Najim Laachraoui, 24 anni, è ritenuto essere l’artificiere degli ordigni degli attacchi dello scorso 13 novembre visto anche che il suo Dna è stato trovato sui resti dei corpetti esplosivi degli attentatori. Il suo Dna è stato trovato anche nel covo del gruppo a Bruxelles. Mohamed Abrini è invece l’uomo che ha fatto da “autista” al commando che ha compiuto gli attacchi di Parigi.