“Noi il murale che Blu ha cancellato lo avevamo pagato”

di Maghdi Abo Abia | 16/03/2016

Blu

Blu era stato pagato per un murale cancellato per protesta contro la mostra “Street Art – Banksy & Co. L’arte allo stato urbano”? A quanto pare il lavoro fu commissionato all’artista e pagato dal quartiere Savena nel 2007. Il Presidente del Quartiere Virginia Gieri lo ha confermato al Corriere di Bologna.

BLU, LA DECISIONE DI CANCELLARE I SUOI MURALES

Blu ha deciso di cancellare tutti i graffiti realizzati in città nel corso degli ultimi anni in polemica con l’imminente apertura della mostra Street Art Banksy & Co organizzata da Genus Bononiae. Molti avevano osservato che le opere erano state regalate a Bologna e che l’artista poteva fare ciò che voleva. Una dirigente del quartiere Savena si è però ricordata che l’artista venne pagato per un lavoro commissionato dal quartiere su una parete della scuola di via Lombardia nel 2007.

BLU, IL QUARTIERE DI SAVENA CONFERMA DI AVER PAGATO BLU

Il Quartiere ha quindi chiesto al Comune se ci sono i presupposti per muoversi contro Blu, autore del graffito rappresentante un groviglio fatto di corpi a formare il busto e la testa di un uomo con gli occhiali. Virginia Gieri come detto ha confermato la circostanza:

«Sì è assolutamente vero che abbiamo commissionato e pagato quel murales a Blu. In quel periodo avevamo più soldi al Quartiere e ci eravamo potuti permettere questa spesa. Poi dopo abbiamo commissionato altri murales ad altri writer, sono stati fatti progetti con le scuole, il discorso è andato avanti»

Il problema è che ora il graffiti di Blu non c’è più. E per pagarlo sono stati usati soldi pubblici. Continua Virginia Gieri:

 «Il nostro direttore ha chiesto un parere all’avvocatura del Comune per capire come muoverci. Il graffito è stato cancellato quasi interamente e ci stiamo chiedendo se era possibile farlo visto che lo avevamo pagato»

BLU, POTREBBE CONFIGURARSI IL REATO DI DANNEGGIAMENTO?

Radiocittdelcapo ha ripreso il parere del Procuratore Valter Giovannini che ha spiegato come al momento non abbia ricevuto alcun atto riguardante la vicenda. Allo stesso tempo si potrebbe configurare un’ipotesi di reato ai danni di Blu:

«In astratto se l’opera fosse stata effettivamente commissionata e pagata la proprietà sarebbe del quartiere e, sempre in astratto, potrebbe configurarsi il reato di danneggiamento aggravato dall’esposizione del bene alla pubblica fede»

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