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WAX: “Anche se non ci sono assassini, ci sono dei colpevoli”

Sabato scorso eravamo a Musica Incontro, a Roma, sulla Via Tiburtina. Un centro polifunzionale che rappresenta un’eccellenza culturale della periferia romana. Una delle poche. Uno scrittore, Christian Umbro, presentava la sua opera seconda, (Sotto un cielo color) Ruggine. E ha pensato che si era rotto le scatole di godersi il miracolo di una pubblicazione – sì, se hai meno di 40 ani e nessun santo in paradiso, puoi definirlo solo così -, ma di condividere la sua voglia di cambiare questo paese gerontofilo con un pomeriggio in cui una generazione si dava appuntamento. Per non piangersi addosso come le capita troppo spesso ma per dir sì “si può fare, nonostante tutto e tutti”.

WAX WE ARE THE X

E allora su quel palco è arrivato anche Lorenzo Corvino. Il regista di WAX – We Are The X. E ha rivendicato il suo diritto a sognare. Anche se fai parte della generazione dei dimenticati e dei sacrificabili. Ha affermato il diritto e il dovere di andare oltre l’individualismo e provare a farlo insieme. Magari su un palco in cui una testata di under 40, uno scrittore e un cineasta parlavano e parlano la stessa lingua, quella che in molti, vecchi burocrati di un potere ammuffito si ostinano a non voler capire.

WAX E RUTGER HAUER

Perché, come dice Rutger Hauer (protagonista di Blade Runner) all’inizio del film, nella clip più applaudita dell’incontro, “Anche se non ci sono degli assassini, non vuol dire che non ci siano dei colpevoli“. Perché uccidere una generazione, che si ostina a non morire, ma prova a vincere anche questa partita truccata da regole decise da chi comanda, da un’élite egoista e avida, è il più grave dei delitti.

WAX, AL CINEMA DAL 31 MARZO

Ma il segreto è fare. Non lamentarsi, ma agire. Riuscire nell’impossibile, sfidare chi ti dice che “non ce la farai mai”. Come ha fatto Corvino, come fanno i tre ragazzi protagonisti di WAX: We Are The X. Qualche anno fa nessuno avrebbe creduto a un progetto così. Ora, dal 31 marzo, sarà in sala. Merito di un gruppo di coetanei che ci ha creduto. E che ha conquistato tutti coloro che ha incontrato: prima, durante e siamo sicuri anche dopo.

WAX E RUGGINE

Per trovare i colpevoli, o almeno per sconfiggerli, possiamo fare qualcosa: andare a vedere WAX: We Are The X. Comprare Ruggine di Christian Umbro. Seguire un progetto come Giornalettismo.
In una parola, crederci. Con il sorriso, perché il film in questione, come il libro sono racconti leggeri e arguti di che farsa sia questo mondo: storie di genere, oltre che di generazioni. Proprio come questa testata, che si sforza da mesi, da anni, di essere autorevole e seria. Senza mai prendersi troppo sul serio.

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