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Sanità, Lorenzin nomina il figlio di un senatore Ncd: scoppia la polemica

Un’ondata di polemiche ha travolto il ministro della Salute Beatrice Lorenzin dopo la nomina a membro del cda dell’Istituto dei tumori di Milano di Andrea Gentile, figlio del senatore del Nuovo Centrodestra e sottosegretario allo Sviluppo Economico Antonio Gentile. La scelta è stata giudicata da più parti inopportuna e di cattivo gusto. Ne parla oggi Repubblica:

«Purtroppo non posso dire che la mossa mi stupisca — ammette Pier Mannuccio Mannucci, direttore scientifico fino allo scorso dicembre della Fondazione Policlinico — Il ministro Lorenzin non è nuovo a questi giochi: l’Ncd è un partito debole, per questo tende a mettere i suoi uomini anche là dove dovrebbero stare dei tecnici. A prescindere dal fatto che siano capaci o meno». Una poltrona prestigiosa, quella all’interno dell’Istituto dei tumori. «Dove obiettivamente un solo consigliere non può fare chissà quali danni», aggiunge subito Mannucci. Senza poi nascondere il dispiacere: «Una persona così discussa in un posto in ogni caso delicato non può che amareggiare». Anche Alberto Scanni, famoso oncologo milanese nonché primario emerito del Fatebenefratelli, scuote la testa. E parla, se non altro, di mancanza di buongusto. «Se è così che cambiano i tempi non siamo messi bene — commenta — in Lombardia abbiamo fior di personaggi importanti in questo campo. Se proprio vogliamo andare a cercare qualcuno fuori mi aspetto una persona che abbia un pedigree nella sanità di tutto rispetto e al riparo da ogni critiche. Non mi sembra questo il caso».

Critiche sono arrivate anche da Maurizio Mari, direttore generale della Fondazione Cerba e braccio destro dell’oncologo Umberto Veronesi. Intanto il Movimento 5 Stelle ha annunciato la presentazione di un’interrogazione parlamentare ricordando che Andrea Gentile nel 2014 era stato indagato per truffa e associazione a delinquere per incarichi di consulenze ricevute allì’Asp di Cosenza.

(Foto di copertina: ANSA / MAURIZIO BRAMBATTI)