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Roberto Speranza non molla: «Alternativa dentro il Partito Democratico»

Costruire una alternativa dentro il Partito democratico. Dentro, non fuori. Roberto Speranza apre così la tre giorni a Perugia organizzati dalla minoranza dem. Energie nuove, una kermesse con tanto di tavoli tematici, una “Lepolda” della Sinistra riformista. «A Renzi voglio dire di fidarsi di più – ha spiegato Speranza dal palco – di avere più fiducia del nostro partito e dei nostri iscritti. Non ti fidare solo di chi ti dice sempre sì e di un cerchio magico in cui rischi di chiuderti». «Lo dico al gruppo dirigente del Pd: non abbiate paura di un confronto vero nel congresso siamo a bivi decisivi per il Pd: non bisogna avere paura. Il Pd è la più grande – e questa non è pubblicità ingannevole – speranza per l’Italia e per il Paese. Fuori dal Pd la fotografia è inquietante, è fatta dal terzetto Salvini-Grillo-Berlusconi, da nuovi e vecchi populismi che non sono in grado di difendere i valori del nostro Paese».

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(foto Carboni/Giornalettismo)

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ROBERTO SPERANZA: «OLTRE AL MERITO C’E’ METODO»

Un invito all’ascolto ma anche l’intenzione di costruire una alternativa dentro Largo del Nazareno. Una realtà antagonista al nuovo corso renziano. Magari al prossimo congresso, chissà. Durante il suo discorso d’apertura Speranza non ha mancato di criticare alcune scelte del presidente del Consiglio: «La prima questione è l’uguaglianza. Se togli la tassa sulla prima casa a un miliardario io penso che non sei tu; se fai un provvedimento di contrasto alla povertà siamo noi, siamo i nostri valori e quello in cui crediamo». E non solo. «Oltre al merito c’è anche il metodo. Ad esempio: vuoi fare da solo? Le forze sociali sono un orpello fastidioso o una risorsa? Ascoltare costa più pazienza e più umiltà, ma alla fine le cose riescono meglio», ha aggiunto il deputato. «Le alleanze di questi mesi – ha chiesto dal palco Speranza – si stanno trasformando in un disegno strategico che va al di là di questa legislatura?». Sono domande, ha continuato l’ex capogruppo Pd alla Camera «che cambiano l’identità del Partito democratico. Risposte a queste domande possono arrivare solo al congresso».

A Perugia, nella stessa location che fu scelta da Prodi per riunire i suoi ministri, non si respira (come ironizza Bersani) solo profumo di Ulivo. Ma profumo, anche se lontano, di candidatura: al Congresso del Partito democratico. Speranza ha chiuso così il suo intervento in sala. Citando Prodi: «Dobbiamo avere il coraggio di osare».

(Photo credit should read ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)