Lo statunitense morto per un selfie con la sua pistola

di Redazione | 04/03/2016

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Selfie morte

, negli Stati Uniti si è verificata un’altra morte da selfie. Un 43enne dello Stato di Washington si è ucciso mentre scattava un selfie con una sua pistola. L’uomo, a quanto raccontato dalla fidanzata alle autorità, si sarebbe dimenticato di estrarre una pallottola dal caricatore, e il colpo sparato a pochissima distanza dal voto è risultato fatale.

MORTE DA SELFIE

I morti per selfie non sono purtroppo rari. La passione per gli autoscatti, aumentata in modo esponenziale grazie alla diffusione dei social media, ha provocato un altro decesso negli Stati Uniti. La combinazione della passione per le armi da fuoco e per i selfie è costata la vita a un uomo di 43 anni dello Stato di Washington, residente nella città di Concrete. Come riporta un sito locale, l’uomo è morto sparandosi in faccia con un’arma che pensava non fosse carica. La persona scomparsa si trovava nella sua casa dove si faceva diversi selfie con la sua fidanzata, come spiegato dallo sceriffo della contea di Skagit, Washington.

 

La fidanzata ha sottolineato come si facessero numerosi selfie con le armi da fuoco, togliendo le pallottole dai caricatori per evitare rischi. Il 43enne non si è accordo che la pistola impugnata per il suo ultimo selfie fosse carica, e l’azionamento del grilletto gli è costato la vita. Le forze dell’ordine hanno aperto un’indagine sul decesso, reputandolo accidentale.

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