Gloria Rosboch: cosa ha detto la fidanzata di Gabriele Defilippi

di Redazione | 01/03/2016

Gloria Rosboch, il caso. Tre ore davanti agli investigatori per dire che lei, con l’omicidio Rosboch, “non c’entra nulla”. Sofia Sabouh, vent’anni, l’ultima fidanzata di Gabriele Defilippi, si è presentata questa mattina al procuratore di Ivrea, Giuseppe Ferrando.

CASO GLORIA ROSBOCH, COSA HA DETTO SOFIA SABOUH

 

Era partita per il Marocco, suo Paese d’origine, quando il nome del suo giovane amore era comparso sui giornali, accostato alla scomparsa dell’insegnante di Castellamonte per il cui omicidio si trova ora in carcere. Uno “choc” superato per “chiarire tutto e poi dimenticare per sempre questa brutta storia”. Jeans chiari, piumino blu e borsetta a tracolla, la ventenne e’ entrata negli uffici della procura d’Ivrea passando a testa bassa davanti ai giornalisti. Ad ascoltarla come persona informata sui fatti, col procuratore Ferrando, il comandante del nucleo investigativo dei carabinieri di Torino, tenente colonnello Domenico Mascoli. “Gabriele era un ragazzo affascinante – dice – aveva una bella parlantina, mai avrei immaginato che fosse coinvolto in una storia del genere”. I due si erano conosciuti nel 2014 e si sono frequentati per quasi due anni, durante i quali Sofia non ha mai sospettato nulla della “ambiguita’ sessuale” del fidanzato. Per lei Roberto Obert, il complice e amante di Defilippi in carcere con le stesse accuse, era “un amico della madre”, Caterina Abbattista, che nell’inchiesta sul delitto e’ accusata di concorso in omicidio. E Gloria Rosboch era soltanto l’ex insegnante di francese del ragazzo. “Io non l’ho mai conosciuta…”. Nei giorni successi alla scomparsa della donna, quando ha appreso dai giornali che il suo Gabriele era indagato per avere truffato 187 mila euro alla ‘prof’, ha provato a chiedere spiegazioni, ma Sofia si e’ trovata di fronte ad un muro. “Mi continuava a ripetere che lui non aveva nulla a che fare con quella vicenda, che l’insegnante si era allontanata da sola e che prima o poi sarebbe tornata a casa”, riferisce Sofia. Che e’ categorica nel negare di avere visto Gabriele e il suo amico il 13 gennaio, giorno in cui la Rosboch e’ stata strangolata e poi gettata in una vasca dell’ex discarica dove e’ stata ritrovata dopo un mese di ricerche. Le dichiarazioni della giovane, che ha consegnato spontaneamente il proprio cellulare, sono ritenute al momento attendibili dagli investigatori, che nel pomeriggio hanno anche ascoltato il fratellino 13enne di Gabriele. L’audizione, “in un luogo protetto” e “con tutte le garanzie del caso”, non ha portato “alcuno sviluppo utile alle indagini”. E intanto domani, maltempo permettendo, dovrebbero riprendere le ricerche della pistola di Defilippi nella zona di Rocca Canavese, dove il complice-amante sostiene di averla seppellita. Un altro mistero nel mistero. Lo riporta l’Ansa