Libia, gli Usa: «Appoggeremo con forza l’Italia come guida nell’intervento militare»

di Redazione | 01/03/2016

Libia

Gli Stati Uniti appoggeranno «con forza» il ruolo di guida dell’Italia nell’intervento militare in Libia. È quanto affermato ieri nel corso di una conferenza stampa dal segretario della Difesa americana Ash Carter. Per la sua prossimità alle coste libiche – ha fatto sapere il capo del Pentagono – l’Italia si è offerta di svolgere un ruolo di guida nelle operazioni contro l’Isis e gli Usa hanno «già promesso di sostenerli con forza».

 

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LIBIA, GLI USA APPOGGIANO «CON FORZA» L’ITALIA

L’annuncio del segretario della Difesa è arrivata nel giorno dell’ennesima fumata nera al Parlamento libico di Tobruk, che neanche ieri è riuscito a votare la fiducia al governo di unità nazionale guidato dal premier Fayez al-Sarraj. Carter ha spiegato che la formazione di tale governo è «cruciale» per ottenere il via libera delle varie fazioni libiche a un intervento straniero. «Ci aspettiamo pienamente che quando – speriamo presto – sarà formato un governo in Libia, darà il benvenuto non solo agli Usa ma alla coalizione. Devo dire che l’Italia in particolare, essendo così vicina, si è offerta un ruolo di guida, ma noi abbiamo già promesso che li sosterremo con forza». «Vogliamo – ha proseguito – proteggerci dall’Isis in Libia, così come in qualunque altro posto e, come probabilmente sapete, abbiamo messo a segno qualche colpo e continueremo a farlo».

LIBIA, IL PARLAMENTO DI TOBRUK NON VOTA LA FIDUCIA

La scorsa settimana, gli Usa hanno colpito un campo di addestramento dell’Isis a Sabrata, dove sarebbe rimasto ucciso un espnente di spicco del gruppo terroristico: Noureddine Chouchaine, un uomo considerato vicino agli attentati jihadisti in Tunisia dell’anno scorso. Secondo Carter, alla fine i libici apprezzeranno l’intervento americano contro lo Stato Islamico. A Tobruk, intanto, la Camera dei rappresentanti libica (HoR) ha tenuto ieri a Tobruk «concertazioni non ufficiali» senza riunirsi formalmente, a causa della mancanza del numero legale. La presenza di parlamentari era bassa e non ha consentito di votare la fiducia al governo di unità nazionale. Martedì scorso la Camera dei rappresentanti aveva aggiornato la seduta per la votazione ma un parlamentare aveva poi previsto che ci sarebbero state solo consultive non ufficiale.

(Foto di copertina: raid Usa in Libia. Credit: ANSA / sabratha.gov)

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