Primarie Usa 2016: guida alle primarie democratiche in South Carolina

di Andrea Mollica | 26/02/2016

Primarie Usa 2016 primarie New Hampshire vincono Donald Trump e Bernie Sanders

Primarie Usa 2016 primarie South Carolina

, i Democratici svolgono le prime consultazioni al Sud degli Stati Uniti in South Carolina sabato 27 febbraio 2016.  Il South Carolina è sno Stato di orientamento repubblicano, in cui la base democratica è composta in maggioranza dagli afro-americani. Il voto dei neri sembra spingere Hillary Clinton verso una netta vittoria, come rilevato dai sondaggi e dalla stessa campagna di Bernie Sanders, che ha preferito concentrare le sue attività negli altri Stati del Super Tuesday.

PRIMARIE USA 2016 PRIMARIE SOUTH CAROLINA DEMOCRATICI

Le primarie di Usa 2016 arrivano al Sud anche per i Democratici. Dopo il voto di Iowa, New Hampshire e Nevada Hillary Sanders e Bernie Sanders hanno ottenuto lo stesso numero di delegati, 51. In South Carolina saranno distribuiti 53 delegati, il numero più alto tra quelli finora messi in palio in un singolo Stato, e l’ex segretaria di Stato sembra essere la grande favorita per aggiudicarsi la maggior parte della posta in palio. 35 delegati sono distribuiti proporzionalmente nei 7 distretti congressuali del South Carolina, mentre gli altri 18 sono distribuiti secondo la percentuale ottenuta a livello statale. La ripartizione proporzionale non consentirà a Hillary Clinton di acquisire il grande vantaggio ottenuto da Donald Trump nelle primarie repubblicane di sabato scorso, ma tutto sembra indicare verso un suo successo oltremodo netto. Dopo i caucus del Nevada anche Bernie Sanders aveva praticamente concesso la sconfitta, con una settimana di anticipo.

PRIMARIE USA 2016 PRIMARIE SOUTH CAROLINA HILLARY CLINTON

In South Carolina poco meno di un terzo della popolazione è afro-americano, e alle primarie democratiche del 2008 quasi il 60% dei partecipanti era nero. 8 anni fa gli afro-americani avevano portato al trionfo Barack Obama, che in questo Stato del Sud aveva ottenuto un successo molto netto, capace di proiettarlo in posizione di grande forza verso il Super Tuesday. Hillary Clinton sembra sul punto di ripetere quanto osservato nelle primarie democratiche del 2008, in un curioso ribaltamento dei rapporti di forza che l’avevano portata alla sconfitta. L’ex segretaria di Stato è la candidata che domina il voto degli afro-americani, nei sondaggi così come nei primi voti delle primarie di Usa 2016, e ciò sembra renderla imbattibile al Sud, dove si concentrerà il Super Tuesday di martedì 1 marzo. Secondo la media delle intenzioni di voto realizzata da Real Clear Politics Hillary Clinton è rilevata al 57% in South Carolina, con circa 24 punti di vantaggio su Bernie Sanders. La media dei sondaggi eseguita da Huffington Post Pollster conferma questi dati.

PRIMARIE USA 2016 PRIMARIE SOUTH CAROLINA BERNIE SANDERS

Le primarie in South Carolina appaiono un’elezione particolarmente ostica per Bernie Sanders. Il senatore del Vermont è andato meglio del previsto nelle prime due consultazioni delle primarie di Usa 2016, in Iowa e in New Hampshire, ma ora affronta il passaggio per lui più duro. Fino a questo momento Bernie Sanders, anche per le sue critiche a Barack Obama, è sembrato incapace di esser competitivo nel voto afro-americano, il segmento demografico più rilevante assieme ai liberal della coalizione scoiale democratica. Senza un miglioramento sensibile tra i neri la via della nomination appare particolarmente ardua, anche perché il Super Tuesday, come mostrano i sondaggi, potrebbe cementare il ruolo di grande favorita di Hillary Clinton. Bernie Sanders ha ottenuto importanti, e inaspettati, consensi tra giovani e ceti medio-bassi delle aree rurali grazie alle sue proposte socialdemocratiche, alla sua opposizione ai finanziamenti della grande industria e di Wall Street alla politica e alla sua ferma ostilità agli accordi di libero scambio. Un messaggio che ha toccato una corda profonda in un vasto settore del mondo progressista, ma che sembra al momento minoritario anche per la freddezza delle minoranze etniche vicine ai Democratici, di cui gli afro-americani rappresentano un pilastro.