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Piero Mozzi e le sue mandorle superstar a Porta a Porta

Ieri a Porta a Porta è intervenuto il dottor Piero Mozzi in una puntata intitolata “La guerra delle diete”. Mozzi, che ha portato come testimonial in studio Pamela Prati, è ideatore della dieta dei gruppi sanguigni. Una dieta che ieri, durante la puntata di Porta a Porta, ha sollevato una certa polemica su Twitter.

L’informazione ufficiale non ha mai voluto prendere in considerazione questa storia
Mozzi, Porta a Porta 2016

«La scorsa settimana ho fatto un test su due ricercatrici. Una – ha spiegato il dottore in studio riferendosi a una sua paziente – aveva una tosse incredibile. Sono bastate due mandorle, le hanno sistemato la mucosa dello stomaco. Un’altra, gruppo 0, aveva le mani sempre fredde. Tre mandorle dopo cinque minuti non aveva più le mani fredde». «Con due, tre mandorle ha risolto tutto?», ha ironizzato Vespa in studio.

PIERO MOZZI E IL PAESINO DI BOBBIO (CHE LO SEGUE)

Il dottor Mozzi ultimamente spopola su siti e giornali per via del suo libro, stravenduto. La dieta del dottor Mozzi – Gruppi sanguigni e combinazioni alimentari ha riscosso molto successo, entrando infatti tra i libri più venduti su Amazon negli ultimi 12 mesi.
Secondo la teoria della dieta dei gruppi sanguigni a ciascun gruppo sanguigno (0, A, AB e B) corrispondono determinate caratteristiche. Questo perché, secondo la teoria, nei globuli rossi di ogni gruppo ci sono tipi e quantità diverse di antigeni che, interagendo con il sistema immunitario hanno un determinato comportamento con gli alimenti. Porta a Porta ieri ha dedicato un servizio sul paesino di Bobbio con varie persone entusiaste del metodo Mozzi. Bobbio è il paese natale del medico in questione che, predicando la dieta dei gruppi sanguigni, si ispira alle teorie degli anni Sessanta seguite dal naturopata americano Peter D’Adamo.

Non lo seguo del tutto. Ognuno ha la sua vita, cena fuori. Se mi trovo davanti a una tagliata mangio la tagliata. Sindaco di Bobbio, 2016

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PIERO MOZZI E IL DEBUNKING SULLA DIETA DEI GRUPPI SANGUIGNI

Chi ha il gruppo 0 deve privilegiare le proteine evitando pane e pasta, chi è dell’A è ideale che segua la dieta vegetariana. Il gruppo B (“che deriva dai nomadi“) può invece cibarsi di latte, uova mentre AB può mangiare praticamente di tutto. Questa dieta ha valenza scientifica?

Cataratta e latticini

Secondo l’American Journal of Clinical Nutrition no. E nemmeno secondo gli esperti intervistati da Wired nel 2013 in un articolo che ben spiega gruppi sanguigni, alimentazione, dna e sovrappeso:

“Non ha basi scientifiche”, la liquida Andrea Ghiselli, medico ricercatore dell’ Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione (Inran). Dello stesso avviso Cecilia Invitti, endocrinologa e nutrizionista dell’ Istituto auxologico italiano: “Non c’è alcuna evidenza scientifica a sostegno dell’associazione tra il gruppo sanguigno e le esigenze nutrizionali”. (…) Peraltro, l’esclusione di alcuni alimenti, come il pomodoro (sconsigliato a quelli del gruppo A e B) senza una ragionevole necessità, può risultare addirittura dannosa. Come avverte il Langone Medical Center di New York, le diete per i gruppi sanguigni A e 0 sono particolarmente restrittive, eliminando interi gruppi di alimenti, il che può portare a una perdita di peso ma anche un insidioso impoverimento nutrizionale.