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Elezioni Milano 2016, Stefano Parisi presenta la sua candidatura

Elezioni Milano 2016, Stefano Parisi si presenta alla stampa meneghina come candidato della coalizione di centrodestra alla successione di Giuliano Pisapia a Palazzo Marino. Un “miracolo”, per usare le parole del candidato, quello di poter correre insieme a tutta la coalizione di centrodestra senza la minima frattura, con un’alleanza che va da Ncd a Lega Nord.

STEFANO PARISI: «IL CENTRODESTRA UNITO SU MILANO? UN MIRACOLO»

 

Stefano Parisi, come detto, non ha certo lesinato giudizi in questo senso: «Miracolo lo hanno chiamato. Questo è il motivo vero per cui ho scelto di candidarmi. Tutto grazie a un’area allargata, anche con Ncd. Credo sia indispensabile per vincere a Milano. E Ncd avrà una sua lista». Stefano Parisi è nato a Roma nel 1956 ed è arrivato a Milano nel 1997 come “city manager” di Gabriele Albertini. Da allora non ha più lasciato la città, città che sente sua. E su questo punto risponde a chi nel centrosinistra, come il segretario Pd cittadino Pietro Bussolati, ha sottolineato la provenienza del candidato esaltando la “milanesità” di Giuseppe Sala (ma dimenticando che Francesca Balzani è nata a Genova).

 

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STEFANO PARISI: «SONO ROMANO, CHE DEVO FARE?»

 

«Si, sono romano. Che devo fare?» Così Stefano Parisi si è rivolto ai giornalisti che gli chiedevano conto delle sue origini: «Si, sono romano. Che devo fare? Sono un milanese d’adozione. Abito qui da vent’anni e come molti milanesi di adozione qui ho avuto il mio successo. Non credo che ai milanesi interessi se sono romano o meno. Credo che il tema sia avere persone brave». E per rendersi più riconoscibile ha scelto un colore, il giallo, un chiaro riferimento alla campagna elettorale del 2011, quella della “rivoluzione arancione” di Giuliano Pisapia: «è molto significativo per Milano, la caratterizza e riguarderà i rapporti istituzionali ma anche i giovani: vedrete molto in giro questo colore, e anche la mia faccia».

STEFANO PARISI: «LA GENTE DEVE TORNARE A VOTARE»

 

Stefano Parisi presentando la sua candidatura ha fatto capire che l’obiettivo della coalizione non è quello di rubare voti a Giuseppe Sala ma è quello di agire sull’elevatissima percentuale di indecisi convincendogli a dare loro fiducia: «A Milano dobbiamo riportare a votare le centinaia di migliaia di persone che non vanno più a votare. La presenza è debole in tutta Italia, un segnale molto negativo di una disaffezione alla politica. Riportare le persone a partecipare è molto importante per la democrazia, sia per il centrodestra che per il centrosinistra».

STEFANO PARISI, SALVINI: «SE VINCIAMO A MILANO? UN AVVISO DI SFRATTO A RENZI»

 

Matteo Salvini, intervenuto nel corso della conferenza stampa, ha allontanato l’idea di una presenza sul palco a un’eventuale manifestazione a supporto di Stefano Parisi con Angelino Alfano con un secco «Non penso». Il segretario della Lega Nord ha aggiunto: «Se vinciamo a Milano è un avviso di sfratto per Renzi. Milano prima di tutto. Milano merita di più, ha passato 5 anni grigi e per la mia città ci metto tutto il cuore, l’anima e l’impegno. Preferisco un milanese di adozione a un milanesone con la puzza sotto il naso». Da Roma Maurizio Lupi, esponente di Ncd, apre le porte a un ritorno con il centrodestra: «Con Salvini a Milano abbiamo lavorato bene insieme fin dal 1993 quando eravamo consiglieri comunali. Milano deve partire dal concreto anche per verificare se la città puo’ essere un laboratorio politico».

STEFANO PARISI, FORZA ITALIA SCEGLIE COME CAPOLISTA MARIASTELLA GELMINI

 

Intanto Forza Italia ha annunciato che la capolista del Partito nelle Elezioni Milano 2016 a sostegno di Stefano Parisi sarà Mariastella Gelmini. La conferma arriva da Silvio Berlusconi che ritiene come per il capoluogo lombardo sia stata scelta «una squadra di alto livello: «La lista di Forza Italia conterà su apporti qualificati della società civile, del lavoro e dell’impresa insieme ai consiglieri azzurri, che in questi anni hanno svolto una opposizione forte e coerente alla giunta di sinistra».

E a proposito di Mariastella Gelmini, già ministro dell’Istruzione e oggi coordinatrice regionale di Forza Italia, secondo Silvio Berlusconi «Gelmini è stata uno dei migliori ministri del nostro governo e in questi ultimi anni ha lavorato con successo, in condizioni non facili, all’organizzazione e alla crescita del nostro movimento a Milano e nella Regione, facendosi promotrice di numerose iniziative di dialogo con la città, di proposte sui temi concreti e di confronto con le categorie produttive. Siamo sicuri che Stefano Parisi sarà il miglior sindaco possibile, per la sua esperienza, per le sue competenze, per la sua concretezza. La presenza al suo fianco di Mariastella Gelmini vuole dimostrare l’impegno di tutta Forza Italia, nel sostegno al sindaco che farà ripartire Milano».