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Raffaella Carrà sulle adozioni gay: «Ho avuto due madri: sono venuta male?»

Raffaella Carrà si schiera a favore delle adozioni gay: alla vigilia dell’inizio della quarta edizione di The Voice Of Italy – dove torna in veste di vocal coach – la Raffa nazionale entra a gamba tesa nel dibattito sulle unioni civili e racconta a Repubblica la propria infanzia, vissuta esclusivamente con la madre e la nonna, che l’hanno cresciuta.

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RAFFAELLA CARRÀ: «IO HO AVUTO DUE MADRI»

Ecco cosa ha detto Raffaella Carrà, parlando della propria esperienza:

«Le voglio dire una cosa: io sono cresciuta senza un padre. Era danaroso, ma troppo playboy, e mia madre divorziò nel 1945. Era molto avanti, forse qualcosa mi è rimasto. Non mi sono mai voluta sposare e mi ha sempre fatto arrabbiare non potere adottare figli senza l’obbligo di quest’anello! Oggi, quando si parla delle adozioni a coppie gay ma anche etero, faccio un pensiero: “Ma io con chi sono nata, con chi sono cresciuta?”. Mi rispondo: con due donne, mia madre e mia nonna. Facciamoli uscire i bambini dagli orfanotrofi, non crescono così male anche se avranno due padri o due madri. Io le ho avute. Sono venuta male?».

RAFFAELLA CARRÀ, MATRIMONIO E ADOZIONI

Un concetto, quello delle adozioni anche senza matrimonio, che Raffaella Carrà aveva già espresso molto tempo fa anche in un’intervista a Claudio Sabelli Fioretti, parlando della sua relazione con Sergio Japino:

Poteva adottare un bambino.
Non eravamo sposati.
Potevate sposarvi.
Ma perché dovevo sposare una persona con la quale vivevo benissimo da libera? Perché non debbono consentirti di adottare un bambino anche se non sei sposata ma sei felice?

(Photocredit copertina: ANSA e Repubblica.it)