Scie chimiche: l’ordine del giorno che si discute nel consiglio comunale a L’Aquila

di Stefania Carboni | 24/02/2016

scie chimiche

Convocazione del consiglio comunale del L’Aquila per giovedì 25 febbraio. Oggetto: fare chiarezza sul fenomeno delle cosiddette “scie chimiche“. La faccenda, che ha dell’incredibile, verrà discussa nella prossima seduta sotto il suggerimento di consiglieri di diverse estrazione politica.

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A presentare l’ordine del giorno, secondo quanto riporta la testata locale Abruzzoweb, è il capogruppo di Centro democratico Ermanno Giorgi, ma lo aveva inizialmente sottoscritto anche il capogruppo del Pd Stefano Palumbo (ha poi rimosso la firma), Marco Cimoroni (Api), il capogruppo di Forza Italia Guido Quintino Liris e quello di Noi con Salvini Emanuele Imprudente. Ecco qui la convocazione.

Il consiglio comunale aquilano convocato per le scie chimiche

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«È la prima volta – ha affermato Giorgi – che da un’istituzione pubblica arriva un’esortazione di questo genere al governo. Non si capisce perché di questo fenomeno si parli soprattutto sul web e mai nelle aule istituzionali. Vogliamo che il governo dica la verità perché i cittadini hanno il diritto di sapere. È particolarmente importante che a stimolare questo dibattito sia la città dell’Aquila, il capoluogo della Regione verde d’Europa. Tutti coloro che affermano che le scie siano da ricondurre a fenomeni di condensazione dicono una sciocchezza, che può essere confutata facilmente sul piano scientifico. Se fosse così, il fenomeno dovrebbe verificarsi in un clima freddo ad almeno 8000 metri di altitudine, mentre gli aerei che lasciano le scie si incrociano ad altezze molto più limitate. Non si capisce, inoltre, quale sia la provenienza di questi mezzi, che immaginiamo si possa tuttavia ricondurre ad aeroporti militari».