Banconota da 500 euro: il vero motivo per cui la Bce vuole abolirla

di Redazione | 22/02/2016

Banconote 500 euro

Banconota 500 euro

, il motivo per cui la Bce vuole abolire la banconota da 500 euro non è solo la lotta alla criminalità. I tassi così bassi nel sistema bancario portano molti cittadini ad accumulare denaro contante come mezzo di risparmio, e le banconote da 500 euro favoriscono questo utilizzo.

BANCONOTA 500 EURO FUORI CORSO

La Banca centrale europea potrebbe decidere il 10 marzo di cancellare la banconota da 500 euro. All’interno del Consiglio direttivo dell’istituto guidato da Mario Draghi esiste una maggioranza favorevole a questa misura. Nelle affermazioni di diversi banchieri centrali la cancellazione della banconota da 500 euro è difesa come misura di contrasto alla criminalità organizzata e al terrorismo. Secondo un’analisi di molti economisti riportata da Die Welt il vero obiettivo dell’addio ai 500 euro è però un’altra forma di stimolo monetario. In questi anni le banche centrali si sono impegnate per riportare denaro nell’economia, grazie a iniezioni di maxi liquidità così come fissando tassi di interesse così bassi da penalizzare il risparmio per stimolare i consumi. La Bce ha adottato anche i tassi negativi sui depositi bancari,e si appresta ad abbassarli ulteriormente. I tassi negativi sono una forma di tassa sul risparmio, che distorce i flussi finanziari in favore degli Stati al fine di abbassare il loro indebitamento. Il trucco però può funzionare solo se le persone non sfuggono a questa tassa implicita, prelevando il denaro dai loro conti e accumulando in contanti. I limiti al contante o la fine delle banconote da 500 euro appaiono come ulteriore misure di stimolo economico.

BANCONOTA 500 EURO MISURE

Un economista tedesco, Daniel Stalter, evidenzia come le ultime misure proposte da Bce ed Europa rappresentino un limite al contante. “ Siamo intrappolati in un sistema, che ha un crescente bisogno di tassi sempre più bassi, per evitare un collasso per troppo debito. Il divieto al contante è un mezzo per mantenere le persone in questo sistema.
I tassi negativi della Bce però finora non si sono estesi alle banche, perché gli istituti hanno preferito aumentare i costi di gestione dei conti invece di applicarli anche ai clienti. Un’ulteriore stretta potrebbe costringere le banche ad applicare i tassi negativi anche per i risparmiatori, come già fatto finora solo da pochi istituti. In questi ultimi mesi il volume di contante è aumentato in modo sensibile, con un aumento dell’11% della sua circolazione, circa 107 miliardi di euro in più. Il contante però non può essere tassato coi tassi negativi, e l’addio ai 500 euro potrebbe favorirne la limitazione del suo accumulo per stimolare i consumi. Il dibattito sull’addio alle banconote di grosso taglio, stimolato anche da un economista prestigioso come Larry Summers, ricorda quanto fatto negli anni della Grande Depressione con i limiti all’accumulo di lingotti d’oro.

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