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Fabio Rizzi, parla Umberto Bossi: «Ho paura per Roberto Maroni»

Umberto Bossi parla in Transatlantico e commenta gli ultimi avvenimenti dalla Lombardia, dopo gli arresti del plenipotenziario del Pirellone per la riforma della sanità Fabio Rizzi: «Temo che venga coinvolto anche Roberto Maroni, aveva preso l’interim della Sanità», dice il fondatore del Carroccio: gli arresti e la presunta «questione morale» nella Lega sono un problema perché, principalmente, «fanno perdere voti» a quel movimento ormai guidato da Matteo Salvini – che fa bene, e però, tende a «decidere tutto da solo».

FABIO RIZZI, PARLA UMBERTO BOSSI: «HO PAURA PER ROBERTO MARONI»

Su Repubblica Tommaso Ciriaco intercetta l’uomo di Cassano Magnago, che commenta il «nuovo corso» del movimento per l’Indipendenza della Padania, plasmato dalla “rivolta delle scope” che portò al vertice prima Roberto Maroni, poi Matteo Salvini.

«Temo che Maroni venga compromesso ».
Bossi, ha visto che hanno arrestato un fedelissimo di Roberto Maroni?
«Eh…Che poi, dico: se rubi adesso, ormai ti beccano subito».
È uno dei maroniani, quelli che con la “rivolta delle scope” spazzarono via la sua segreteria chiedendo moralità. Il suo cerchio magico fu travolto dalle inchieste. Lei ora cosa dice?
«Non è finita, visto che Maroni aveva preso l’interim della sanità…».
Nel senso che ci saranno altre tegole?
«Lui aveva già cacciato via l’assessore e preso la sanità. Un casino».
E adesso cosa prova, di fronte a questo arresto?
«Mi dispiace perché ci fa perdere voti. Temo che Maroni venga compromesso direttamente anche lui, visto che ha preso l’interim».
Il governatore denunciò i comportamenti della sua famiglia, ricorda?
«Diciamo che complottavano con i servizi italiani per farmi fuori».
Intende quando era ministro dell’Interno?
«Eh… Ma io sono ancora qua».
Questo nuovo scandalo colpisce anche Matteo Salvini?
«No, è un’altra storia».
Non c’è un problema morale nella Lega? Prima Rixi, adesso Rizzi.
«Speriamo che non siano vere. Sennò perdiamo un sacco di voti».
Torniamo a Salvini.
«Mah… Vuole decidere tutto da solo».
A questo punto Bossi si sposta in buvette. Si affaccia uno dei decani del giornalismo parlamentare, l’autore della Velina Rossa Pasquale Laurito. Dice al senatùr: “Ha visto che Salvini esalta Benito Mussolini? La previdenza, la bonifica dell’Agro Pontino… Ma come si fa?”.
«Cose vere, ma non si sottolineano. Non si dicono. E poi Mussolini ha fatto tanti errori. Io non ho mai detto cose del genere. Vengo da una famiglia socialista, di partigiani combattenti. A mio nonno trovarono il quadro di Matteotti sotto un altro della Madonna».

LA NOTIZIA: Fabio Rizzi arrestato in Lombardia

Secondo Bossi, i militanti della Lega iniziano a rimpiangere il passato.

Berlusconi lo sta sentendo?
«Poco».
E lei di cosa si sta occupando, in queste settimane?
«Sono stato al congresso del Piemonte, mi hanno acclamato. Era già successo al congresso della Liga veneta». Pensa addirittura che stia crescendo la nostalgia della sua leadership, nel popolo leghista? «Un po’ sì. Diciamo che si stava meglio quando si stava peggio…».