Aggressioni capodanno colonia
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Aggressioni di Capodanno di Colonia, solo 3 i nuovi migranti sospettati

Aggressioni Capodanno Colonia

, la polizia tedesca indaga su 59 persone, in netta prevalenza stranieri. Secondo quanto scrive The Independent, basandosi sul quotidiano tedesco Die Welt, sono però solo 3 i migranti arrivati di recente in Germania durante l’imponente flusso di richiedenti asilo registrato a partire dall’estate 2015. La maggior parte dei sospettati delle aggressioni di Capodanno a Colonia sono indagati per furti e altri simili reati, solo una minoranza per crimini di natura sessuale.

AGGRESSIONI CAPODANNO COLONIA MIGRANTI

Le aggressioni di Capodanno di Colonia c’entrano poco o nulla con la politica dell’accoglienza seguita da Angela Merkel. Come scrive la testata inglese The Independent, sono solo 3 i richiedenti asilo appena arrivati in Germania tra i 59 sospettati sui cui indagano le autorità della città renana. Si tratta di due siriani, e di un iracheno. Il resto dei fermati dalla polizia, dei quali 13 sono si trovano in carcerazione preventiva, proviene in larga parte da Marocco e Algeria. La procura di Colonia ha comunicato come ci siano 25 sospettati di nazionalità algerina, 21 marocchina, 3 tunisini, 3 tedeschi, 2 siriani e un iracheno, un libanese, un iraniano e un montenegrino. Sulle 13 persone arrestate e ancora in carcere, 8 sono accusati di furti, e solo 5 di aggressioni sessuali. Proprio l’enorme e senza precedenti caccia alla donna aveva suscitato un’enorme eco a livello mondiale, creando un caso legato alla politica dei migranti di Angela Merkel. Anche tra le oltre mille denunce raccolte dalla polizia la maggior parte riguardano i furti, mentre meno della metà, 454, sono afferenti a reati di natura sessuale.

AGGRESSIONI CAPODANNO COLONIA STRANIERI

Secondo il nuovo capo della polizia di Colonia,Jürgen Mathies, la tecnica utilizzata da molti dei sospettati per isolare le donne dai loro amici non era mai stata registrata prima d’ora in Germania. Jürgen Mathies ha poi rimarcato come non esista alcuna prova che le aggressioni di Capodanno di Colonia siano state premeditate. Il capo della polizia ha spiegato solo che esistono molti messaggi scambiati sui social media, come Facebook o WhatsApp, in cui i sospettati si davano appuntamento nei luoghi vicini alla stazione dove si sono registrate la maggior parte delle aggressioni. Lo svolgimento della serata è apparso relativamente tranquillo fino al giorno successivo al Capodanno, visto che le autorità avevano raccolto nelle prime ore solo un centinaio delle mille denunce arrivate sulle aggressioni. La maggior parte di esse sono state effettuate a partire dal 4 gennaio, quando l’eco mediatica della notizia aveva chiarito cosa fosse davvero successo durante il Capodanno di Colonia, spingendo molte persone a denunciare i reati subiti.