rumeni evasi rebibbia
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I due rumeni evasi dal carcere di Rebibbia sono ancora in fuga

Sono Florin Mihai Diaconescu e Catalin Ciobanu i due rumeni evasi dal carcere di Rebibbia: i due detenuti sono evasi dal carcere domenica pomeriggio, durante l’ora d’aria: hanno segato le sbarre del magazzino dove lavoravano e si sono calati da un muro di cinta servendosi di lenzuola annodate tra loro per darsi alla fuga, a piedi. Da quel momento in poi è scattata la caccia all’uomo in tutta Roma.

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ANSA

RUMENI EVASI DA REBIBBIA

I due detenuti, Florin Mihai Diaconescu e Catalin Ciobanu, hanno 28 e 33 anni. Ciobanu si trovava in carcere per omicidio e sequestro di persona, Diaconescu stava scontando una condanna per rapina e ricettazione. Entrambi sono considerati detenuti a bassa pericolosità ed erano due detenuti lavoranti. Nella tarda mattinata si è diffusa la voce: i due sono stati catturati in un appartamento presso Tivoli, voce subito smentita dalle stesse forze di polizia, che hanno diffuso però una ricostruzione della fuga dal carcere, abbastanza rocambolesca tutto sommato. I due sono riusciti a segare un cancello, probabilmente grazie ad un seghetto a ferro nella disponibilità di uno dei due, lavorante al carcere; poi si sono calati dal muro di cinta con le proverbiali lenzuola, arrampicandosi poi sul secondo muro di cinta tramite dei bastoni rudimentali a cui fissare altre lenzuola con dei ganci realizzati dagli stessi fuggitivi: “I due si sono poi arrampicati sulla rete elettrosaldata, superando cosi’ l’ultimo sbarramento”, e hanno preso in seguito un comune autobus sulla Tiburtina.

«SOLO DUE AGENTI DI GUARDIA»

Nel frattempo esplode la polemica: Donato Capece, segretario generale del sindacato di polizia penitenziaria Sappe, ha affermato che l’evasione dei due detenuti è frutto di  «grave situazione di sottorganico del corpo» sottolineando che «questa sera, quando è avvenuta l’evasione, nel reparto in cui erano detenuti i due soggetti evasi, c’erano di guardia solo due agenti per complessivi 150 detenuti» (Photocredit copertina: ANSA)