Carla Caiazzo, la “confessione” dell’ex: «Volevo sfregiarla, era troppo bella»

di Redazione | 04/02/2016

caiazzo carla

Carla Caiazzo era colpevole di troppa bellezza. Questa la folle risposta data dal suo ex Paolo Pietropaolo e contenuta nei verbali del suo arresto dopo aver dato fuoco alla donna, fuggendo poi in auto. L’uomo ha poi avuto un incidente ed è stato per questo arrestato poco dopo il suo atto folle e feroce, compiuto davanti ai vicini di casa attoniti di Carla Caiazzo.

CARLA CAIAZZO E L’EX

E’ Repubblica a riportare stralci del verbale

“Non avevo intenzione di ucciderla. Dopo averle dato fuoco, non l’ho nemmeno investita, nonostante avessi potuto. Avevo intenzione di sfregiare il viso di Carla, che è una ragazza molto bella”. […] Pietropaolo sostiene di aver pensato in un primo momento “di prendere della vernice. Ma sapendo che non avrebbe preso fuoco facilmente ho preferito prendere dell’alcol”.

Carla Caiazzo versa ancora in condizioni gravissime nel reparto grandi ustionati dell’opspedale Cardarelli di Napoli. I medici nei giorni scorsi avevano detto che aveva il 50% di possibilità di sopravvivere all’attacco dell’uomo. La donna era incinta al momento dei fatti, la figlia è stata fatta nascere dai sanitari ed è ora in buon econdizioni. E purtroppo sono stazionarie le sue condizioni: la donna è ancora in terapia intensiva.

CARLA CAIAZZO, IL VERBALE DI PIETROPAOLO

“Non avevo intenzione nemmeno di riconoscere la bambina, non sentendola mia”, ha poi aggiunto Pietropaolo. Al magistrato, il quarantenne confessa di avere lasciato alcune lettere in cui, invece, esprimeva la volontà di strangolare la donna. “In queste lettere che lasciavo manifestando la volontà di suicidarmi – ha detto ancora Pietropaolo al pm – manifestavo anche la volontà di uccidere Carla, in particolare dichiaravo di volerla strozzare”. “Nelle sue lettere diceva di volere uccidere Carla, avrebbe quindi voluto uccidere anche sua figlia?”, gli ha domandato ancora il magistrato. Raggelante la sua risposta: “Si. Si, nonostante i miei familiari mi invitassero a superare questa crisi cercando di rifarmi una vita nuova”. Che la loro storia d’amore, iniziata quando erano ancora ragazzini, fosse finita Carla Caiazzo glielo aveva detto già a novembre. Nessun incontro, da quel momento in poi, neppure a Natale, periodo durante il quale Pietropaolo aveva maturato la decisione di volersi uccidere. Lo scorso mese di luglio, prima della rottura, la coppia aveva deciso di avere un figlio, attraverso la fecondazione assistita. Un mese dopo, però, Carla inizia ad allontanarsi da Paolo, il quale teme che la donna abbia allacciato un’altra relazione sentimentale. La conferma, racconta l’uomo, arriva circa 15 giorni fa, direttamente da Carla, nel corso di una telefonata tempestosa. Paolo non riesce a capacitarsi del suo comportamento, che definisce “incoerente”