Quarto, indagato il marito del sindaco Capuozzo. Fico: «Lì non esiste più il M5S»

di Redazione | 14/01/2016

rosa capuozzo

Ora Baiano, il marito del sindaco di Quarto Rosa Capuozzo, è indagato. L’accusa è quella di falso e violazione delle norme edilizie. L’inchiesta  è condotta in modo parallelo a quella della Dda sul Comune. Il presunto abuso edilizio avrebbe rappresentato un elemento di ricatto sulla Capuozzo da parte dell’ex consigliere M5S Giovanni De Robbio.

Rosa Capuozzo
Il sindaco di Quarto, Rosa Capuozzo, è stata espulsa dal M5S/ANSA

INDAGATO PER FALSO E VIOLAZIONE DELLE NORME EDILIZIE

Il pm Francesca De Renzis, coordinata dal procuratore aggiunto Nunzio Fragliasso, ha formulato le accuse. De Robbio avrebbe tentato di ricattare la Capuozzo mostrandole in tre circostanze la foto dell’area in cui si trova l’abitazione e una relazione tecnica risalente al settembre 2015. Nell’indagine che vede De Robbio indagato per tentata estorsione aggravata, la sindaca Capuozzo sta per essere sentita nuovamente come teste dal procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli e dal pm Henry John Woodcock.

FICO: «A QUARTO IL M5S NON ESISTE PIÙ»

Capuozzo e la giunta, intanto, resistono e non si dimettono, nonostante l’espulsione arrivata dal Movimento 5 Stelle. Ad attaccare l’ex pentastellata è stato però il parlamentare M5s e presidente della Commissione di vigilanza Rai, Roberto Fico: «Nei fatti, a Quarto il Movimento 5 stelle non c’è più». Ai cronisti, che chiedevano al deputato se oltre alla sindaca di Quarto Rosa Capuozzo siano stati espulsi anche i 15 consiglieri comunali, Fico ha replicato: «Non hanno ancora ricevuto la mail. Ma quello che conta è che di fatto l’amministrazione non è più un’amministrazione 5 stelle. Noi abbiamo pensato che la cosa migliore fosse andare tutti insieme alle elezioni. Ed è quel che abbiamo fatto». Fico si è poi difeso dalle accuse a suo carico: «Su Quarto si sta costruendo un castello di carta per diffamare me e Di Maio». In merito alla gestione delle liste ha aggiunto: «Da noi la selezione è migliore che nel Pd». In merito alla chat in cui, secondo il Pd, sarebbe dimostrato che i vertici M5S sapevano quanto stesse accadendo, Fico ha attaccato:  «La chat è di tutti gli eletti in Campania. Può essere resa nota in qualsiasi momento. Se in quella chat avessero scritto qualcosa allora dovevano sapere tutti i parlamentari, tutti i consiglieri regionali e tutti gli eletti in Campania. In realtà è una chat organizzativa. Chiunque affermi che i M5s sapevano tutto senza avere elementi verrà querelato».

SI DIMETTE CAPOGRUPPO M5S ALESSANDRO NICOLAIS

Intanto si è dimesso il consigliere comunale di Quarto Alessandro Nicolais (M5S), dopo le parole di Fico:

I motivi sono personali e riguardano tutto quanto accaduto in questi giorni. Sono stato eletto col 5 Stelle, questo sindaco è stato eletto col 5 Stelle, oggi sono evidentemente cambiate le condizioni e non mi è più possibile continuare. Questo simbolo era ed è un’opportunità per cambiare le cose, soprattutto in luoghi difficili come Quarto”. Nicolais ringrazia “chi mi ha dato questa occasione” spiegando di averla “colta facendo la mia parte, ora tocca ad altri. Le buone idee restano. A Quarto il Movimento 5 Stelle c’è», ha spiegato sul suo profilo Fb.

quarto nicolais

(Photocredit copertina: ANSA / CIRO FUSCO)